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Il PS lancia l'iniziativa per limitare l'onere dei premi di cassa malattia
Il PS lancia l'iniziativa per limitare l'onere dei premi di cassa malattia
Il PS lancia l'iniziativa per limitare l'onere dei premi di cassa malattia
Redazione
8 anni fa
L'obiettivo del testo è di fissare i premi obbligatoria a massimo il 10% del reddito a disposizione delle famiglie

Il PS ha lanciato oggi, nel corso della seconda giornata del suo congresso a Windisch (AG), la propria iniziativa per limitare l'onere dei premi di cassa malattia, già presentata in settembre. I delegati socialisti si sono inoltre espressi in favore dell'iniziativa dei Verdi contro la dispersione degli insediamenti, in votazione il prossimo 10 febbraio.

L'obiettivo del testo del PS, adottato all'unanimità, è di fissare i premi dell'assicurazione malattia obbligatoria a massimo il 10% del reddito a disposizione delle famiglie. Inoltre, esso punta ad armonizzare il sistema di riduzione a livello nazionale e a stabilire una ripartizione equa del finanziamento di tali sussidi tra la Confederazione (due terzi) e i Cantoni. La scadenza per l'eventuale applicazione è di tre anni, mentre l'avvio della raccolta firme è previsto in primavera.

Per reddito disponibile si intende quello imponibile. Il PS propone di sottrarre le deduzioni sociali per figli e genitori, così come di aggiungere una parte del patrimonio netto (un quinto).

Il partito raccomanda anche di fissare un tetto oltre il quale non si ha più diritto alle prestazioni. A questo proposito, suggerisce di basarsi sull'importo massimo del salario previsto dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, che è di 148'200 franchi all'anno. Superata tale soglia, la famiglia non potrà beneficiare di alcuna riduzione, anche se il suo onere è maggiore del 10%.

"I premi esplodono, ma per i salari non è lo stesso", ha dichiarato la vicepresidente socialista Barbara Gysi. La consigliera nazionale sangallese ha criticato le promesse non mantenute dal Consiglio federale sul tema. Il modello s'ispira a quello del canton Vaud, dove da settembre i premi non possono superare il 12% del reddito delle economie domestiche: dal 2019 questo tasso scenderà al 10%.

Il PS stima i costi supplementari del sistema tra i 3,2 e i 4 miliardi di franchi. Berna dovrà infatti farsi carico di un ammontare tra i 5 e i 5,5 miliardi (contro i 2,5 attuali) e i Cantoni di uno fra i 2,5 e i 2,8 miliardi (1,8). Una degli altri vicepresidenti del partito, la ticinese Marina Carobbio, ha indicato a Keystone-ATS che questi soldi potrebbero provenire dal budget della Confederazione.

Sì a iniziativa dei Giovani Verdi

I delegati hanno anche trattato l'iniziativa popolare "Fermare la dispersione degli insediamenti - per uno sviluppo insediativo sostenibile", unico oggetto sottoposto a votazione il 10 febbraio 2019. Il testo dei Giovani Verdi è stato accettato per 245 voti a 10 e 9 astenuti.

Esso mira a promuovere la costruzione di quartieri che consentano alla popolazione di abitare e lavorare nello stesso posto. Intende anche vietare la creazione di nuove zone edificabili, eccetto nel caso in cui venga messa a disposizione una nuova superficie di dimensioni almeno equivalenti. Consiglio federale e Parlamento ne raccomandano la bocciatura, giudicandola troppo ambiziosa.

"Oltre 23 milioni di metri quadri di spazio verde sono stati coperti di cemento in Svizzera dal 1° gennaio 2018", ha affermato il consigliere nazionale Thomas Hardegger. La legge in materia non è sufficientemente restrittiva, ha aggiunto.

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