
Anche il PS organizzerà audizioni con i tre candidati ufficiali UDC al Consiglio federale: lo ha deciso oggi il partito, che ha anche fissato i criteri sulla base dei quali saranno misurati i pretendenti: i futuri membri dell'esecutivo dovranno professarsi a favore dei diritti umani e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dovranno rispettare il diritto d'asilo e puntare su relazioni costruttive con l'UE.
Le audizioni si terranno l'8 dicembre, ha indicato oggi il PS. Vale a dire alla vigilia dell'elezione del governo. "Un consigliere federale deve rispondere a determinati requisiti, la concordanza non è un lasciapassare aritmetico", commenta il capogruppo Roger Nordmann, citato in un comunicato.
"L'indipendenza, l'integrità e il rispetto per le altre opinioni sono condizioni necessarie per il buon funzionamento di un governo collegiale". Il gruppo PS giudicherà i candidati sulla base di queste qualità. Ma anche in relazione al loro rapporto con lo stato di diritto e con i diritti fondamentali: un passo necessario, secondo il PS, "vista la radicalizzazione dell'UDC".
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