
Il progetto di La Chaux-de-Fonds (NE) capitale culturale svizzera ha superato tappe importanti venendo in particolare riconosciuto dalla Confederazione. La data della manifestazione slitta tuttavia al 2027 invece del 2025 come previsto nella fase iniziale. "I lavori di presentazione e persuasione a livello federale e l'effettiva realizzazione del progetto sono estremamente impegnativi. Ci impongono di fissare questo momento importante della vita culturale nazionale per il 2027. Questo tempo consentirà di mettere a punto il progetto, darà alla creazione artistica la possibilità di svilupparsi al meglio e garantirà un alto livello di qualità dell'evento", hanno dichiarato oggi i promotori del progetto.
Budget e finanziamenti
Il consiglio comunale di La Chaux-de-Fonds e il Gran Consiglio neocastellano esamineranno i rapporti informativi, rispettivamente alla fine dell'estate o ad inizio autunno. Le richieste di credito verranno esaminate in un secondo tempo, in primavera o estate 2024. Nel messaggio sulla cultura presentato lo scorso 9 giugno, il Consiglio federale ha riconosciuto il potenziale di un tale progetto per migliorare l'attrattiva di una regione. Un riconoscimento che fa auspicare un finanziamento da parte dell'Ufficio federale della cultura. Il budget della manifestazione è di 18,5 milioni di franchi, di cui 7,5 milioni di fondi pubblici e 7,2 milioni di fondi privati. Oltre ai sostegni pubblici, prosegue la ricerca di sponsor e partner privati. Uno sponsor privato principale si è già impegnato e verserà 1,5 milioni. "I settori dell'orologeria, della comunicazione e delle assicurazioni verranno in particolare sollecitati", hanno precisato i promotori.
Lugano nel 2030?
"Il ruolo della nostra associazione è quello di sostenere le persone che stanno dietro al progetto in modo che raggiunga il suo pieno potenziale. Dobbiamo trovare un equilibrio tra ambizione e realismo", ha aggiunto Daniel Rossellat, presidente dell'associazione Capitale culturale svizzera. Dopo La Chaux-de-Fonds, la seconda capitale culturale svizzera potrebbe essere Lugano, ha detto Rossellat. "Vogliamo città di medie dimensioni con un significativo potenziale culturale che non hanno la possibilità di ospitare un'esposizione nazionale", ha aggiunto. Sono in corso discussioni anche con Thun (BE) e Winterthur (ZH).

