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Carburanti
Il prezzo di benzina e diesel aumenta, e sfiora i massimi dell'anno
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Ats
11 ore fa
In base ai dati pubblicati oggi attualmente il costo medio di un litro di benzina senza piombo 95 si attesta in media a 2,10 franchi, la 98 raggiunge i 2,12 franchi e il diesel sale a 2,26 franchi

Il costo del carburante alla pompa torna a salire e sfiora ormai il massimo annuale: secondo il Touring Club Svizzero (TCS) il conflitto in Medio Oriente e le difficoltà logistiche sul Reno stanno mettendo sotto pressione le forniture, anche se i picchi del 2022 restano ancora lontani.

Il prezzo

In base ai dati pubblicati oggi attualmente il costo medio di un litro di benzina senza piombo 95 si attesta in media a 2,10 franchi, la 98 raggiunge i 2,12 franchi e il diesel sale a 2,26 franchi. I valori si collocano appena un centesimo al di sotto dei picchi toccati lo scorso 20 agosto. Dall'inizio della guerra in Iran, scoppiata alla fine di febbraio, i carburanti sono rincarati tra il 20 e il 26%.

A spiegare questa nuova impennata è soprattutto il quadro internazionale. Secondo gli esperti del TCS, il prezzo alla pompa in Svizzera è tradizionalmente legato a tre variabili: l'andamento dei listini del greggio alla borsa di Rotterdam, il tasso di cambio del dollaro e i costi del trasporto fluviale sul Reno. Ed è proprio su quest'ultimo fronte che si aggiunge una criticità ulteriore.

Reno quasi in secca

Come noto l'eccezionale scarsità d'acqua che sta colpendo il grande fiume europeo in questo periodo ha ridotto drasticamente la capacità di carico delle chiatte, facendo impennare le tariffe di trasporto per l'importazione di carburanti verso la Confederazione. A ciò si somma un danno strutturale più profondo: la capacità di raffinazione globale è stata pesantemente compromessa sia dal conflitto in Ucraina che da quello in Iran, riducendo l'offerta di prodotti finiti sul mercato.

Non ancora raggiunti i prezzi del 2022

Gli automobilisti svizzeri possono eventualmente consolarsi pensando che i prezzi attuali rimangono comunque inferiori ai livelli da capogiro toccati dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022: allora il litro di benzina 95 superò la soglia dei 2,30 franchi. Gli esperti avvertono comunque che la situazione rimane fluida: con le tensioni geopolitiche in Medio Oriente tutt'altro che risolte e le difficoltà logistiche sul Reno destinate a proseguire, il rischio di nuovi rincari nelle prossime settimane resta concreto.