
La pressione sulle finanze della Confederazione rimane alta. Lo ribadisce in una nota odierna il Consiglio federale che ieri, nel corso della tradizionale riunione del mercoledì, ha approvato le cifre dettagliate del preventivo 2024. Tuttavia, poiché il budget non rispetta il freno all'indebitamento, il Governo dovrà rivedere i conti entro la fine di settembre. Due mesi fa, l'esecutivo aveva presentato un preventivo quasi conforme al freno all'indebitamento. Tuttavia, in seguito al recesso dal contratto di garanzia a copertura delle perdite da parte di UBS, le entrate provenienti dall'emolumento a copertura dei costi (36 milioni) e dalle relative spese (10 milioni) verranno meno. Il risultato? Un deficit di finanziamento strutturale di 22 milioni di franchi. Per questo motivo, affinché il freno all'indebitamento possa continuare ad essere rispettato, l'esecutivo sottoporrà all'attenzione delle Commissioni delle finanze, entro la fine di settembre, alcuni correttivi - notifica supplementare - al budget 2024, si legge nel comunicato. Vista la situazione precaria delle finanze federali, il Consiglio federale aveva già deciso nei mesi scorsi ampie misure di austerità. Ora la palla passa al Parlamento che prenderà una decisione definitiva sul bilancio durante la sessione invernale: alla luce delle cifre elaborate dal Consiglio federale, il margine di manovra delle Camere appare alquanto limitato.

