
Il presidente del partito UDC e consigliere nazionale Marcel Dettling oggi, in occasione dell'assemblea dei delegati a Wimmis (BE), ha invitato il suo partito a respingere il nuovo pacchetto di accordi della Svizzera con l'Unione Europea (Ue), sostenendo che i trattati non rispettano l'indipendenza della Svizzera.
"Niente a che fare con i bilaterali"
Il patto non ha nulla a che vedere con gli accordi bilaterali, ha sottolineato Dettling. Gli accordi bilaterali vengono negoziati tra i partner su un piano di parità, ma non è affatto questo il caso, ha dichiarato il presidente dell'UDC. Solo la controparte potrebbe stabilire in qualsiasi momento nuove regole che la Svizzera dovrebbe poi adottare. In caso contrario, si espone al rischio di pagamenti compensativi. Dettling ha parlato di un "trattato di sottomissione all'UE".
"Sottomettersi a giudici stranieri"
La Svizzera, ha detto, dovrebbe sottomettersi a giudici stranieri e "versare miliardi di franchi in tributi a Bruxelles". Dettling ha inoltre criticato il fatto che, secondo la volontà del Consiglio federale, non sia previsto un referendum obbligatorio (che implica una doppia maggioranza di popolo e Cantoni). "Combatteremo questo trattato di sottomissione all'UE", ha annunciato Dettling.

