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Vallese
Il presidente del FC Sion e l'ex presidente del Gran Consiglio vallesano sul banco degli imputati
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
6 mesi fa
Christian Constantin, presidente del FC Sion, e Nicolas Voide, ex presidente del Gran Consiglio vallesano, saranno giudicati nell'ambito del fallimento della società di un altra personalità del Canton Vallese.

Il presidente del FC Sion Christian Constantin e l'ex presidente del Gran Consiglio vallesano, Nicolas Voide, compariranno davanti alla giustizia nel febbraio 2026. Saranno giudicati nell'ambito del fallimento della società di un altra personalità del Canton Vallese, l'ex presidente (dal 1984 al 1999) dell'HC Martigny René Grand. Il fallimento nel 2017 dell'azienda, specializzata in lavori di intonacatura, pittura e gessatura, ha lasciato un buco di 6 milioni di franchi a René Grand. I contributi sociali non pagati hanno raggiunto i 2,73 milioni, di cui 2,39 milioni dovuti alla cassa di compensazione vallesana. Già nel 2010 erano emersi gravi problemi di liquidità e diverse pratiche contabili dubbie agli occhi della fiduciaria incaricata di controllare i conti della società, ha precisato la procuratrice Cindy Kämpf nel suo atto d'accusa, di cui Keystone-ATS ha potuto prendere visione. Verrà inoltre processato anche un membro della famiglia di René Grand, poiché la sua azienda ha ricevuto gratuitamente 80'000 franchi di materiale dalla società del suo parente, oltre alla possibilità di usufruire di un magazzino affittato da quest'ultima per circa 20'000 franchi. Il processo si terrà presso il Tribunale di Martigny il 4 e 5 febbraio del 2026.

Dall'indebitamento eccessivo al fallimento

Nel 2012 l’organo di revisione segnalò sopravvalutazioni di bilancio per 850'000 franchi, che avrebbero già allora mostrato un indebitamento eccessivo della società, poi sfociata nel fallimento. Nel 2019, l’Ufficio esecuzioni avviò un pignoramento di 1,66 milioni contro René Grand, proprietario di una villa a Martigny. Pochi giorni dopo, nonostante il pignoramento, Grand vendette l’immobile alla Christian Constantin SA per 975'000 franchi, sotto il valore di mercato, continuando comunque ad abitarvi. L’operazione ha portato a un procedimento penale contro Constantin e il notaio Nicolas Voide per diminuzione dell’attivo a danno dei creditori, mentre Grand è accusato anche di amministrazione infedele aggravata e cattiva gestione.