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Sanità
Il presidente del Centro svizzero auspica una «piramide delle cure» chiara
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Ats
5 ore fa
Per Philipp Matthias Bregy «il sistema tariffario andrebbe concepito in modo tale che ai pazienti venga garantito un livello di assistenza adeguato»

Il presidente del Centro auspica una «piramide delle cure» sanitarie chiara. «Le persone sono costrette a rivolgersi a uno specialista o a recarsi in ospedale con troppo anticipo, poiché l'assistenza di base è talvolta insufficiente».

Lo ha dichiarato in un'intervista al «Blick» Philipp Matthias Bregy, secondo il quale il sistema tariffario andrebbe concepito in modo tale che ai pazienti venga garantito un livello di assistenza adeguato.

Si va prima in farmacia, poi dal medico di base in caso di sintomi più gravi, e solo se necessario si consulta uno specialista o ci si reca in ospedale, ha dichiarato nell'intervista il consigliere nazionale del Vallese. Il nuovo sistema tariffario Tardoc non è ancora sufficientemente equilibrato, in particolare per i medici di base.

Il Centro intende frenare l'aumento dei premi dell'assicurazione malattia grazie a un piano in cinque punti. Oltre a un rafforzamento dell'assistenza di base, Bregy chiede che gli sconti sui medicamenti vengano sistematicamente trasferiti agli assicurati. «Deve valere il seguente principio: chi non trasferisce gli sconti senza una giustificazione sarà sanzionato».

Il presidente del Centro chiede maggiori incentivi per privilegiare la qualità piuttosto che la quantità. Occorre evitare i doppioni nelle prestazioni mediche. «Se il medico di base ha effettuato una radiografia, lo specialista non ha bisogno di rifarla», ha dichiarato il vallesano, sottolineando inoltre la necessità della cartella medica elettronica.