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Svizzera
“Il PPD non accetterà giudici stranieri”
“Il PPD non accetterà giudici stranieri”
“Il PPD non accetterà giudici stranieri”
Redazione
10 anni fa
Il neopresidente Pfister prende posizione su diversi temi, dal burqa al 9 febbraio ai rapporti con l’UE

In un’intervista a tutto campo rilasciata alla Tribune de Geneve il neopresidente del PPD Gerhard Pfister prende posizione su diversi temi. Interrogato inizialmente sul divieto del burqa, Pfister avanza la proposta di una legge sulle religioni “su cui stiamo riflettendo”, che comunque includerebbe il divieto ma inserendolo nella legge piuttosto che nella costituzione come proposto dall’iniziativa su cui si stanno raccogliendo le firme. Incalzato sul ruolo dell’Islam nella società occidentale, Pfister si dice convinto che “alcune correnti dell’Islam non sono assimilabili con la società svizzera” e che l’islam “come ideologia contro l’occidente non è compatibile con i nostri valori” deplorando inoltre la mancanza di un dibattito in seno ai mussulmani sulla separazione tra stato e religione.

Viene il turno della politica di previdenza dove Pfister dichiara di non allinearsi alle posizioni di PLR e UDC, determinate ad inasprire la legge, ma auspica soluzioni diversificate sottolineando che il punto più importante è abbassare il tasso di conversione del secondo pilastro. “I giovani finanziano la rendita AVS per un 1 miliardo all’anno, è necessario fermare questa emorragia il prima possibile”. “Per il resto”, aggiunge, “si va nella giusta direzione e c’è del tempo per regolare i dettagli.”

Interrogato sul ruolo del suo partito in parlamento e nella politica svizzera, alla domanda se il PPD negli ultimi anni non abbia perso influenza e il suo ruolo cardine nel parlamento a favore del PLR, Pfister ribatte che una perdita di voti rappresenti una perdita di influenza solo in “modo teorico” e che non avere la responsabilià di definire maggioranze parlamentari, “talvolta a scapito delle proprie posizioni”, libera il partito da una certa pressione e lo rende più libero di portare avanti le sue idee e le sue proposte.

Finalmente, le domande vertono sull’applicazione del 9 febbraio e le relazioni con l’Unione europea. Pfister ricorda che il parlamento deve rispettare la costituzione che dice che bisogna limitare l’immigrazione in caso di problemi, ma si dice convinto che è necessario salvare anche gli accordi bilaterali e che “bisogna muoversi entro queste due esigenze”. “La legge”, aggiunge, “deve limitare l’accesso alle assicurazioni sociali, introdurre una forma di preferenza nazionale e, se necessario, introdurre una clausola di salvaguardia che permetta di limitare l’immigrazione nelle regioni e nelle professioni in cui vi sono problemi.” Si dice inoltre convinto che l’UE accetterà le proposte svizzere e che la legge votata vincererebbe un eventuale referendum lanciato da una delle due ali del parlamento.

Più netta la sua posizione sull’accordo quadro con l’UE, dove si smarca chiaramente dal ministro PLR Didier Burkhalter (favorevole all’accordo quadro, ndr) dicendo chiaramente che il PPD “non accetterà giudici stranieri”, chiedendosi d’altronde come sarebbe possibile trovare una maggioranza per far accettare tale cambiamento.

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