
Quale politico svizzero dovrebbe rivestire un ruolo più importante in futuro?
È questa la domanda alla base di un sondaggio pubblicato oggi dal Sonntagsblick sul gradimento degli elettori svizzeri nei confronti dei consiglieri federali e dei presidenti dei partiti nazionali.
Un sondaggio che vede primeggiare il ministro degli esteri Didier Burkhalter (PLR): ben il 61,6% degli svizzeri dà infatti fiducia al 55enne neocastellano.
Al secondo posto si piazza il ministro degli interni Alain Berset (PS), con il 53,1%, seguito sul gradino più basso del podio dalla responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia, Doris Leuthard (PPD), con il 49,6%.
Segue al quarto posto Simonetta Sommaruga (PS), con il 49,1%, tallonata da Eveline Widmer-Schlumpf (PBD), con il 48,6% e da Ueli Maurer (UDC), con il 47,9%.
Al settimo posto non troviamo il settimo consigliere federale, Johann Schneider-Ammann, bensì un presidente di partito, il democentrista Toni Brunner, indicato dal 47,9% dei partecipanti al sondaggio.
Schneider-Ammann (PLR) si piazza infatti molto più indietro, con il 36,5%, alla pari del presidente del PPD Christophe Darbellay.
Il presidente del PS Christian Levrat ottiene dal canto suo un 35,3% di indicazioni, mentre il suo omologo del PLR, Philipp Müller, il 35,1%.
Chiudono la classifica il presidente del PBD Martin Landolt (26,5%), quello dei Verdi liberali Martin Bäumle (20,7%) e le due co-presidenti dei Verdi Regula Rytz e Adèle Thorens (rispettivamente 20,4 e 17,6%).
Il Sonntagsblick sottolinea soprattutto il sorprendente pessimo risultato di Schneider-Ammann. "Solitamente i consiglieri federali hanno una migliore immagine tra la popolazione rispetto ai presidenti di partito. Ma evidentemente il ministro dell'economia non riesce più a farsi prendere sul serio."
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