
La Svizzera ha bisogno di un po' di fitness per tornare in forma: lo ha affermato stamane il presidente del Partito liberale radicale (PLR) Fulvio Pelli a Losanna nel discorso di apertura dell'ultima assembla dei delegati prima delle elezioni federali di quest'autunno. Proprio in vista dell'importante appuntamento elettorale, Pelli si è detto categoricamente contrario a ogni aumento degli oneri sociali.Il ticinese ha evocato le dense nubi che oscurano il futuro economico: "il pianeta si trova forse alle soglie di una nuova grossa crisi, ciò vale anche per la Svizzera"."Il turismo è in calo e le esportazioni sono in flessione", ha rilevato Pelli: "dobbiamo evitare che le nostre imprese ne facciano le spese". "Di fronte alla tempesta che si sta preparando dobbiamo reggere con fermezza il timone della barca e respingere le richieste della sinistra, che mirano ad aumentare gli oneri sociali", ha agguinto il presidente del PLR.Per Pelli è il momento di lottare per ridurre le imposte, per consentire alle aziende di continuare a produrre in Svizzera a prezzi competitivi. Bisogna anche fermare la burocrazia assurda e mantenere un mercato del lavoro flessibile.Il presidente del PLR attacca anche gli avversari dell'altro fronte politico, difendendo gli accordi bilaterali con l'Unione europea. "Sostengono la crescita e favoriscono l'occupazione, senza compromettere l'indipendenza politica della Svizzera", ha detto.Pelli denuncia una "certa destra" isolazionista che vuole "mettere la Svizzera sotto la campana vetro" e compromettere accordi "essenziali alla nostra prosperità".ATS
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