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Svizzera
Il passaporto vaccinale europeo piace all’Ufsp
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
Non solo gli ambienti turistici e l’industria metalmeccanica vedono di buon occhio l’idea di un certificato a livello europeo, anche le autorità federali si dicono interessate a un’azione coordinata

In Svizzera gli ambienti turistici e dell’industria metalmeccanica vedono di buon occhio l’introduzione di un certificato di vaccinazione a livello europeo presentata oggi dalla Commissione europea per rilanciare i viaggi in Europa. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) prende atto della comunicazione e si mostra interessato.

L’UFSP ha dichiarato a Keystone-ATS di aver preso atto della comunicazione della Commissione europea e di essere interessato a un’azione coordinata. Oltre al passaporto di vaccinazione dell’UE, la Confederazione terrà tuttavia presente anche i lavori in corso dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) con il suo progetto «Smart Vaccination Certificate», precisa l’UFSP. «Esaminerà attentamente i risultati e le soluzioni per una possibile applicazione a livello nazionale».

Interesse nel settore turistico
La Federazione svizzera del turismo ha indicato a Keystone-ATS di sostenere «ogni volta che è possibile misure che riportano al turismo elvetico gli assolutamente necessari ospiti».

Questo perché i viaggi internazionali sono malmessi. Il settore del turismo ha bisogno di poter pianificare per poter tornare a operare in modo ordinato. In questa maniera, «un danno ancora maggiore può essere evitato».

La Svizzera deve partecipare a un tale «passaporto vaccinale», «soprattutto per evitare svantaggi competitivi». Inoltre, la Federazione chiede uno strumento che sia «il più semplice possibile da gestire, sia per la popolazione sia per le autorità».

Swissmem accoglie positivamente il pass
Anche l’associazione dell’industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica Swissmem accoglie con favore l’introduzione di un pass valido a livello europeo. Swissmem chiede che la Svizzera vi prenda parte, ha detto a Keystone-ATS il direttore dell’organizzazione Stefan Brupbacher.

I tecnici, i montatori, il personale di servizio e di vendita delle aziende delle industrie MEM devono viaggiare per poter svolgere il loro lavoro. «Un certificato di vaccinazione riconosciuto in tutta Europa è il prerequisito per poterlo fare di nuovo senza restrizioni», ha aggiunto Brupbacher.

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