
La Svizzera non vuole i camion da 60 tonnellate - i cosiddetti Gigaliner - sulle sue strade. Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato, senza opposizioni, di modificare in tal senso la Legge sulla circolazione stradale. I "senatori" hanno così appianato anche l'ultima divergenza relativa alla legge e al decreto federale che prevede un finanziamento di 990 milioni affinché l'asse del San Gottardo sia adattato al trasporto dei semirimorchi alti quattro metri. I due rami del parlamento erano già d'accordo su questo progetto. Tuttavia, la settimana scorsa, il Nazionale aveva accettato - con 119 voti contro 60 - una proposta di Thomas Hardegger (PS/ZH), che chiede di completare la legge inserendo i limiti di altezza e larghezza dei camion oggi presenti solo a livello di ordinanza (i limiti di peso e lunghezza sono già iscritti nella legge). Lo scopo è dare un segnale chiaro all'Ue, che la Svizzera è assolutamente contraria ai camion da 60 tonnellate. Lo zurighese aveva ricordato che la Svezia sta già testando camion da 90 tonnellate e 30 metri di lunghezza. In Germania uno studio ha dimostrato che l'introduzione di camion di questo tipo causerebbe una diminuzione del traffico combinato del 56%. La consigliera federale Doris Leuthard, pur essendo contraria alla proposta - visto che il limite di 40 tonnellate è scritto nero su bianco nell'Accordo sui trasporti terrestri concluso con l'Ue - ha preso atto della volontà dei "senatori" di allinearsi alla Camera del popolo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

