
Papa Francesco è atterrato alle 10.05 all'aeroporto di Ginevra-Cointrin con il volo Alitalia AZ4000. Questo in Svizzera è il suo 23esimo viaggio internazionale.
Il Pontefice è stato accolto dal presidente della Confederazione Alain Berset e dal consigliere federale Ignazio Cassis. Presenti ad attenderlo anche il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman e il presidente del Consiglio di Stato ginevrino Pierre Maudet, mentre la consigliera federale Doris Leuthard raggiungerà Ginevra solo fra qualche ora. Durante il volo, il Papa parlando ai giornalisti ha indicato che si tratta di "un viaggio verso l'unità".
Il dispositivo di sicurezza allestito per la visita è composto da forze dell'esercito svizzero e da numerosi rappresentanti di diverse polizie cantonali, fra cui quella ticinese.
Obiettivo di questa visita "storica" è rafforzare i legami con le altre Chiese cristiane riunite in seno al Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), giunto al 70esimo anno di esistenza.
Organizzata a distanza di 14 anni dal passaggio di Giovanni Paolo II in Svizzera, la visita papale in territorio protestante durerà una decina d'ore. L'apice sarà raggiunto con la messa celebrata al Palexpo alle 17.30, alla presenza di 41'000 persone, alle quali dovrebbero aggiungersi altri fedeli data la velocità con cui i biglietti per partecipare all'evento sono andati a ruba. Alcuni schermi giganti sono stati piazzati nella città di Ginevra per trasmettere la messa. Le FFS hanno inoltre aggiunto nove treni speciali per poter gestire l'importante flusso di persone.
La visita, che proseguirà per tutta la giornata fino alle 20.00, è seguita in diretta dalle tre televisioni nazionali, RSI, SRF e RTS. Questa sera il Papa risalirà sull'aereo in direzione di Roma.
Il Papa in Svizzera: un evento raro
L'odierna visita papale è un evento raro per la Svizzera. In 2000 anni di storia di pontificato se ne contano solo cinque.
Dall'ultimo arrivo di un papa nella Confederazione sono trascorsi quattordici anni. Il 5 e 6 giugno 2004, Giovanni Paolo II aveva partecipato all'incontro nazionale dei giovani cattolici svizzeri a Berna. Il prelato polacco, all'epoca affetto dal morbo di Parkinson, era stato festeggiato come una pop star da circa 12'000 giovani alla pista di ghiaccio di Berna. Il punto forte della visita era stata la messa celebrata dal pontefice al prato dell'Allmend di fronte a 70'000 persone.
Vent'anni prima, dal 12 al 17 giugno 1984, Giovanni Paolo II si era recato in quattordici città svizzere in occasione di una visita pastorale, tra queste Lugano, Ginevra, Friburgo, Lucerna e Sion. Anche in tale occasione, le sue funzioni avevano attirato la folla: a Lucerna assisterono 40'000 persone e a Sion 45'000.
Si era trattato del primo viaggio ufficiale di un capo della Chiesa su suolo elvetico dal 1418, se si escludono due brevi passaggi nel 1969 (Paolo VI) e poi ancora il 15 giugno 1982 (Giovanni Paolo II), quando il Pontefice era stato alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra.
Paolo VI fu il primo Papa a venire in Svizzera dopo una pausa di oltre 550 anni. Nel 1418, Martino V attraversò il Paese dopo la sua elezione al concilio di Costanza (1414-1418), e venne accolto in particolare a Sciaffusa, Berna, Friburgo e Ginevra, secondo lo storico svizzero Angelo Garovi. Precedentemente, nell'ottobre 1275, papa Gregorio X benedì la cattedrale di Losanna.
Secondo Garovi, la prima visita nota di un Papa su quello che è l'attuale territorio elvetico è quella di Leone IX. Nel 1049, quest'ultimo si recò a Basilea e Sciaffusa, e un anno più tardi a Romainmôtier (VD).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

