
I test per il depistaggio del coronavirus dovrebbero ritornare ad essere gratuiti, mentre le persone risultate negative - nel corso di test nelle scuole, in azienda o in case di cura - dovrebbero poter ottenere un certificato. È l’opinione del Consiglio nazionale che ha approvato questa aggiunta alla legge Covid-19 sottoposta all’esame del plenum. Tutte le proposte dell’Udc di limitare il raggio di azione del Consiglio federale sono state respinte.
Il Plr, per motivi di costi, si è opposto invano alla gratuità degli esami anticovid. A detta del partito, è ragionevole pretendere che i costi dei test eseguiti nell’ambito di manifestazioni private siano sostenuti dagli organizzatori secondo il principio del “chi inquina paga”.
Senza sorprese, anche il Consiglio nazionale, come gli Stati ieri, ha deciso di prorogare fino al termine del 2022 gli aiuti per i lavoratori e quei settori economici duramente toccati dal coronavirus. per i parlamentari della Camera bassa, l’incertezza circa la situazione attuale sul fronte pandemico, e la sua evoluzione, non lascia altra scelta.
Esaminando la legge Covid-19, approvata per 126 voti a 38 e 25 astenuti, il plenum ha inoltre chiesto la reintroduzione dei test Covid gratuiti e la possibilità per i deputati di votare a distanza qualora dovessero mettersi in isolamento. Il dossier ritorna alla camera dei cantoni per le divergenze.
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