
Il Consiglio nazionale interromperà per 15 minuti la propria seduta di venerdì 14 giugno in occasione dello sciopero delle donne. Con 144 voti favorevoli e 55 contrari, la Camera bassa ha infatti respinto una mozione dell'UDC che contestava la decisione dell'Ufficio del Nazionale (su proposta della presidente della Camera Marina Carobbio) di sospendere i lavori dalle 11.00 alle 11.15.
Secondo il consigliere nazionale UDC Andreas Glarner la decisione di sospendere i lavori è una "dannata boiata". "Quale normale donna vorrebbe scioperare e per quale motivo?" ha esclamato il parlamentare, sollevando un vespaio in aula. Ma, come detto, la sua proposta non è passata.
Per il Consiglio degli Stati invece lo sciopero delle donne non costituisce neanche un tema. Visto che una trattanda è stata stralciata dal programma di venerdì, la seduta è stata annullata.
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