
Donald Trump l'ha ribadito più e più volte: il muro al confine con il Messico si farà. L'imponente progetto edilizio costerà tra i 10 e i 12 miliardi di dollari (anche se una stima delle Reuters parla di una cifra doppia) e diverse ditte elvetiche si sono già dette interessate.
"Se lo costruirà, noi ci saremo!", ha detto Jan Jenisch, direttore generale di Sika, il colosso specializzato nelle produzione di additivi chimici per l'edilizia. E, stando a quanto riferito dal Tages Anzeiger, LafargeHolcim - il gruppo svizzero leader del cemento - ha già preso contatto con l'amministrazione Trump.
Le ditte interessate possono annunciarsi sul sito dell'amministrazione americana e ad oggi si sono annunciate in 220. LafargeHolcim lo ha fatto tramite la filiale nord-americana, Lafarge North, ma non è ancora stata contattata dalle autorità.
E il contratto fa gola anche alle imprese messicane, come il colosso Cemex - principale rivale di Lafarge North - che concorrerà nonostante le reazioni del governo di Città del Messico non fossero delle più entusisaste. A confermare la notizia è stato lo stesso direttore generale Rogelio Zambrano al quotidiano La Reforma.
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