
Il presidente della Confederazione e capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Didier Burkhalter, si è espresso per la creazione di un secondo posto di vicepresidente, nuova funzione che dovrebbe essere riservata al ministro degli esteri. Il titolo di vicepresidente facilita infatti i contatti internazionali di un ministro degli esteri, spiega in un'intervista al domenicale "SonntagsBlick". "In altri Paesi è spesso così, che il responsabile della diplomazia ha anche il titolo di vicepresidente. Ciò gli conferisce l'attenzione del caso", aggiunge. Alle conferenze internazionali, ad esempio, come vicepresidente un ministro degli esteri può prendere prima la parola, invece di dover attendere due o tre ore, dopo che hanno già parlato tutti i capi di Stato. Nell'intervista, Brukhalter ha poi ribadito di essere a favore di una presidenza della Confederazione di una durata di due anni, proposta bocciata dal parlamento. A suo parere un periodo più lungo offre "alcuni vantaggi" per i contatti politici con l'estero. Burkhalter ritiene comunque giusto che la carica sia a rotazione, poiché nel sistema svizzero tutte le forze politiche assumono le responsabilità.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

