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Siccità
Il Lago di Zurigo continua a calare: ridotto ancora il deflusso
© Keystone-Ats
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Red. Online
7 ore fa
Dal 1° ottobre il deflusso dal Lago di Zurigo scenderà da 30 a 20 metri cubi al secondo – La misura resterà in vigore fino alla fine del mese per rallentare il calo del livello del lago

A causa della siccità persistente, l’acqua che attualmente affluisce nel Lago di Zurigo è inferiore a quella che ne defluisce, con un conseguente costante abbassamento del livello del lago. A breve termine non è inoltre atteso alcun miglioramento significativo della situazione. Per questo motivo, il Cantone di Zurigo, d’intesa con i Cantoni di Argovia, Svitto e San Gallo e con l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), ha deciso di ridurre ulteriormente il deflusso dal lago, portandolo da 30 a 20 metri cubi al secondo. In questo modo sarà possibile trattenere una maggiore quantità d’acqua nel lago e rallentarne l’abbassamento. La misura entrerà in vigore il 1° ottobre 2026 e resterà in vigore, per ora, fino alla fine del mese.

Problemi per la navigazione

Secondo l’UFAM, un ulteriore abbassamento del livello del lago potrebbe creare problemi alla navigazione, al traghetto del Lago di Zurigo, alla compagnia di navigazione Zürichsee Schifffahrtsgesellschaft e al servizio di salvataggio. A risentirne potrebbero essere anche i lavori di ristrutturazione del ponte Rathausbrücke, per i quali sono necessari pontoni galleggianti che potrebbero non essere più utilizzabili in presenza di livelli dell’acqua troppo bassi.

Già a luglio abbassato il deflusso

Già a metà luglio, in vista dell’imminente periodo di canicola, il Cantone di Zurigo aveva deciso di ridurre il deflusso, portandolo a 30 metri cubi al secondo. Ad agosto, per contenere il rischio di una moria di pesci nella Limmat, l’UFAM aveva confermato la decisione, mettendo in conto che il livello del lago sarebbe potuto scendere al di sotto del limite inferiore fissato dal regolamento sulla regolazione delle acque. Da allora, il livello del lago è calato ulteriormente. Da qui la decisione di scendere a 20 metri cubi al secondo.

Le conseguenze per la Limmat

La decisione comporta conseguenze anche per la Limmat, che riceverà una quantità d’acqua inferiore, con possibili effetti sull’ecosistema e sulla produzione di energia idroelettrica. Il calo delle temperature ha ridotto il rischio di una moria di pesci rispetto alle settimane estive, quando le temperature erano particolarmente elevate. Una portata più bassa potrebbe tuttavia diminuire la profondità dell’acqua e gli habitat disponibili per pesci e altri organismi acquatici. La riduzione a 20 metri cubi al secondo resterà in vigore, per ora, fino alla fine di ottobre. La situazione sarà quindi nuovamente valutata, anche in vista dell’imminente periodo di riproduzione delle trote.