
Per il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSse) il fatto che la Svizzera continui ad esportare materiale bellico in un Paese che viola sistematicamente i diritti umani "va condannato con la massima fermezza".
"Niente armi svizzere"
"Il Qatar è governato da un regime autocratico e discriminatorio", scrive il GSse in risposta alla decisione del Consiglio federale che oggi a accettato la domanda di esportazione relativa a 6'000 munizioni da 27 mm per il cannone di bordo dell'aereo da combattimento europeo Eurofighter. Il GSse esorta il Consiglio federale a "prendere finalmente sul serio il controprogetto alla cosiddetta iniziativa 'correttiva' entrata in vigore all'inizio di maggio di quest'anno, e ad adottare condizioni di esportazione efficaci per il materiale bellico". In particolare, non dovrebbero essere fornite armi svizzere a Stati che potrebbero usarle per mantenere i loro regimi in modo violento.

