
Il Gran Consiglio retico ha approvato oggi il consuntivo 2025 all'unanimità. È il primo bilancio dopo un decennio a presentare un deficit di 218,5 milioni di franchi. Nonostante le cifre rosse, diversi parlamentari hanno sottolineato un altro problema.
Il disavanzo è da ricondurre al versamento di 200 milioni nel finanziamento speciale previsto dalla seconda tappa del Piano d'azione «Green Deal». Ma il deficit elevato non preoccupa particolarmente i granconsiglieri, anche perché i forzieri cantonali contengono ancora 3,3 miliardi di franchi.
Preoccupa l'aumento delle spese
A preoccupare è invece l'aumento delle spese, un punto sottolineato anche dal ministro delle finanze, Martin Bühler (PLR): «Le entrate non riescono più a tenere il passo con le spese». In concreto, tra il 2022 e il 2025 le uscite sono aumentate del 19%, mentre le entrate sono cresciute solo dell'1,6%.
Il capogruppo del Centro, Martin Bettinaglio, ha affermato: «Dobbiamo fare attenzione alle nuove spese, non solo quando il capitale proprio sarà esaurito, ma anche ora che abbiamo ancora un margine di manovra».
Priorità sui compiti
Anche il liberale Oliver Hohl è intervenuto, andando nella stessa direzione. «Abbiamo deciso di ridurre il capitale proprio e restituire denaro ai contribuenti. Non dovremmo quindi sorprenderci se ora si riduce. Mi preoccupano però le spese. Il Cantone deve continuare a investire, ma il Parlamento deve prestare particolare attenzione alle nuove spese ricorrenti». Inoltre il Cantone deve definire le priorità sui propri compiti e riflettere su quali spese potrebbero essere ridotte.
La socialista Beatrice Baselgia vede invece la situazione in un altro modo. «Finalmente il patrimonio accumulato viene investito in progetti utili. Il Canton Grigioni può essere orgoglioso di questo», ha affermato. Secondo la capogruppo non si tratta di accumulare più denaro possibile, ma di affrontare le sfide che aspettano il Cantone.

