
La Svizzera intende rafforzare la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Il Consiglio federale ha preso atto oggi di un rapporto sul partenariato pubblico-privato (PPP) concernente lo scambio di informazioni in tal senso. Stando al documento, frutto di uno scambio di opinioni con esperti del ramo e di una consultazione presso il settore finanziario, un PPP può fornire un contributo determinante alla lotta contro la criminalità. Su incarico del Governo, l'Ufficio federale di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), collocato in seno a fedpol, procederà pertanto all'elaborazione di un partenariato pubblico-privato relativo allo scambio di informazioni nella lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo in Svizzera.
Come si intende procedere
Il quadro normativo della Confederazione (per esempio segreto bancario) verrà tenuto in debita considerazione. L'analisi strategica permetterà di riconoscere i metodi e le tendenze nonché le minacce e i rischi attuali, precisa una nota governativa odierna. In questo modo il settore privato potrà individuare meglio i casi sospetti fornendo così il proprio sostegno alle autorità sul piano della prevenzione e del perseguimento penale. Nella fase successiva occorrerà, tra le altre cose, definire la forma, gli obiettivi concreti, le basi giuridiche e la composizione del partenariato, si rileva ancora nel comunicato. Il 17 novembre 2021 il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), e più precisamente il MROS, di esaminare insieme ai dipartimenti federali delle finanze (DFF) e degli affari esteri (DFAE) la possibilità di introdurre in Svizzera un partenariato pubblico-privato in materia, sulla base delle esperienze positive maturate in 20 delle 30 piazze finanziarie più importanti al mondo.

