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Svizzera
Il Governo lancia la settimana di vaccinazione
Keystone-ats
5 anni fa
L’8 novembre parte l’offensiva vaccinale promossa da Confederazione e Cantoni. Previsto un tour di informazioni e concerti, che coinvolgono star del panorama musicale svizzero. Berset: “Ogni vaccinazione conta”

Tra cinque giorni inizia la settimana di vaccinazione promossa dalla Confederazione e dai Cantoni. Con lo slogan “Superiamo insieme la pandemia”, l’azione ha lo scopo di facilitare l’accesso al siero. Saranno operative unità mobili e consulenti, a disposizione di chi vuole maggiori informazioni. Per informare su questa nuova offensiva il Consiglio federale ha tenuto oggi una conferenza stampa a Berna. “Il Consiglio federale ha come missione l’interesse generale della popolazione”, ha esordito Guy Parmelin. “Essere membro di una comunità implica anche che qualche volta si abbandona parte della propria libertà individuale per il bene comune, ovvero che si agisca in maniera solidale. Qualche volta la solidarietà prende la forma di una strategia di vaccinazione”.

“È necessario uno sforzo supplementare prima dell’inverno”, ha dal canto suo dichiarato il ministro della sanità Alain Berset, precisando che la settimana di vaccinazione viene portata avanti insieme ai Cantoni, ai partner sociali e alle associazioni con lo scopo di uscire insieme da questa pandemia. “Il primo obiettivo è quello di informare, creando degli spazi di dialogo. Il secondo è quello di facilitare l’accesso alla vaccinazione”, ha aggiunto il consigliere federale, sottolineando che vale la pena fare questo sforzo con l’azione di sensibilizzazione. “Ogni vaccinazione conta: più persone si vaccinano, meglio possiamo alleggerire le terapie intensive. Con 150 vaccinazioni, può essere evitata un’ospedalizzazione in terapia intensiva”.

Cosa prevede la settimana di vaccinazione
La settimana di vaccinazione dall’8 al 14 novembre ha lo scopo di informare il maggior numero possibile di persone sui vantaggi dell’immunizzazione per i singoli e l’intera società. I cantoni e numerose associazioni hanno in programma manifestazioni a livello locale con servizi di consulenza e offerte vaccinali, come ad esempio una “notte della vaccinazione” o una diretta streaming con esperti. L’informazione sarà “chiara, plurilingue e basata su dati attendibili sulla vaccinazione” e verterà in particolare sull’efficacia, la sicurezza e gli effetti collaterali dei vaccini, i rischi legati a un’infezione da coronavirus e le possibilità di vaccinazione, precisa il Consiglio federale in un comunicato.

Un tour con una vasta offerta di informazioni e concerti
Per l’occasione oltre 80 personalità del mondo dello sport, della cultura, dell’economia e della politica prenderanno posizione a favore dell’iniziativa in una serie di inserzioni. È previsto anche un tour con una vasta offerta di informazioni e una serie di concerti che farà tappa in varie città (Thun l’8 novembre, Losanna il 9 novembre, Sion il 10 novembre, San Gallo il 12 novembre e Lucerna il 13 novembre) e che vedrà la partecipazione di artisti come Stefanie Heinzmann, Danitsa, Stress, Dabu, Kunz e, in qualità di ospiti d’eccezione, Baschi, Anna Rossinelli e Sophie Hunger. Il tour sarà aperto ufficialmente dal presidente della Confederazione Guy Parmelin l’8 novembre sulla Piazza federale di Berna. Il numero di spettatori è limitato a 500, i concerti si terranno all’aperto e non sarà necessario il certificato COVID. Sul sito Internet settimanavaccinazione.ch sono disponibili informazioni sulla campagna, sulla vaccinazione e link alle manifestazioni previste nei Cantoni.

Ogni Cantone ha il suo programma
Durante la settimana di vaccinazione e in quelle successive saranno operative numerose unità mobili di consulenza e vaccinazione. La cifra esatta non è ancora nota, dato che non tutti i Cantoni hanno ancora presentato i loro programmi. Programmi che sono ancora in fase di affinamento, ha precisato Alain Berset.

Investimento massimo di 96 milioni di franchi
La nuova offensiva costerà alla Confederazione 96 milioni di franchi. A titolo di paragone il Consiglio federale ricorda che i test gratuiti per i certificati COVID verrebbero a costare circa 50 milioni di franchi alla settimana. Con un’alta copertura vaccinale in media si potrebbero evitare un ricovero in ospedale ogni 50 vaccinazioni e uno in terapia intensiva ogni 150. Inoltre si possono evitare nuovi lockdown che causerebbero perdite ingenti, in particolar modo nella ristorazione, nel settore alberghiero, nei centri fitness e nell’industria dell’intrattenimento.

Il tasso di vaccinazione
L’attuale tasso di vaccinazione in Svizzera - 73% delle persone a partire dai 12 anni - è troppo basso, ribadisce il governo aggiungendo che “soltanto un tasso di vaccinazione significativamente più alto permette di garantire alla popolazione un’immunizzazione sufficiente e una protezione contro un decorso grave della malattia e di evitare un sovraccarico del sistema sanitario”. Secondo lo stato attuale delle conoscenze, per la variante Delta e senza includere le persone guarite, i vaccinati dovrebbero raggiungere il 93% della popolazione over 65 anni e l’80% nella fascia di età 18-65 anni.

Contagi in salita
Dopo una diminuzione dei casi, nelle ultime settimane la tendenza si è di nuovo invertita come era prevedibile visto il calo delle temperature, la fine delle vacanze autunnali, la copertura immunitaria ancora insufficiente e la variante Delta, molto più contagiosa. Al momento non è possibile affermare in modo attendibile in che misura e con che velocità aumenteranno i ricoveri nelle prossime settimane. Il numero crescente di casi si ripercuoterà probabilmente con effetto ritardato sui ricoveri ospedalieri e sulle capacità nelle unità di terapia intensiva, conclude il Consiglio federale.

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