Cerca e trova immobili
Svizzera
Il Gottardo al centro del dibattito, anche a Palazzo federale
© CdT/Chiara Zocchetti e Ticinonews
© CdT/Chiara Zocchetti e Ticinonews
Redazione
3 anni fa
Le perturbazioni al traffico nel tunnel AlpTransit e nella galleria autostradale del San Gottardo non sono tema di discussione ufficiale nelle aule delle Camere, ma lo sono informalmente tra i parlamentari. L'insolita concomitanza di eventi avversi sugli assi alpini di transito mostra le fragilità del sistema di trasporti europeo.

"È un'estate infausta". Così la definisce Remigio Ratti, professore emerito di economia dei trasporti. Il riferimento va naturalmente alle limitazioni al traffico delle merci che hanno interessato più assi alpini, come il Fréjus, il Monte Bianco, il Brennero e naturalmente il San Gottardo, con l'incidente ferroviario nella galleria di base e la chiusura di quella autostradale a causa di una crepa nel soffitto. Per Ratti, la colpa delle attuali difficoltà non è però da imputare unicamente al fato. "C'è troppa poca ridondanza nel sistema dei trasporti dell'arco alpino", osserva il professore, intervistato da Ticinonews. "I nodi vengono al pettine, in particolare investimenti vecchi di 100 anni per la ferrovia e di 50-60 anni per la strada. La manutenzione è rimasta indietro ed è stata sottovalutata". Ratti però avverte: "Il rischio che adesso corriamo è dire: 'Mettiamo dappertutto dei cerotti'. Qui ci sono due tesi che si contrappongono: io sono a favore di quella che dice che è meglio costruire qualcosa di nuovo e ridondante piuttosto che rattoppare quello che esiste già".

Passeggeri dentro AlpTransit solo a Pasqua?

Il San Gottardo è al centro delle discussioni anche a Berna, dove ieri si è aperta la sessione delle Camere federali, l'ultima della legislatura. Le limitazioni al traffico nel tunnel ferroviario di base e la chiusura per motivi di sicurezza della galleria autostradale non erano all'ordine del giorno dei due rami del Parlamento. Il tema è stato però oggetto di discussione nei corridoi di Palazzo federale, spiega il vicedirettore del CdT Gianni Righinetti, presente nella capitale federale per la sessione. Sotto le cupole di Palazzo, ieri pomeriggio si è rincorsa una voce relativa al tunnel di base, di recente reso di nuovo parzialmente transitabile per le merci: per la riapertura ai passeggeri si prevedono tempi ancora più lunghi di quelli stimati, tanto che c'è chi azzarda una riapertura per la Pasqua del 2024.

Regazzi: "La Confederazione si assuma la responsabilità dei danni"

Nel frattempo, il Ticino, la Svizzera e l'Europa devono fare i conti con i disagi nel tunnel di AlpTransit e in quello autostradale. "Siamo confrontati con una situazione estremamente critica per il nostro cantone e per le nostre imprese", commenta il consigliere nazionale del Centro Fabio Regazzi, intervistato da Gianni Righinetti. "Le aziende ticinesi avranno difficoltà di approvvigionamento e di spedizione delle merci da e verso oltre Gottardo. Sono dei danni i cui costi dovrebbero essere assunti da qualcuno. A mio avviso, questa dovrebbe essere la Confederazione".

Gysin: "La sicurezza prima di tutto"

Si è detta preoccupata Greta Gysin (I Verdi), la quale vede un rischio isolamento per il Ticino. La consigliera nazionale ecologista precisa tuttavia che "la sicurezza viene prima di tutto, sia nella galleria ferroviaria, sia in quella autostradale. Finché queste perturbazioni si protrarranno, dovremo trovare delle soluzioni, sperando che i disagi durino il meno possibile".

Marchesi: "Sì al pedaggio, ma non per gli svizzeri"

Prima delle difficoltà delle scorse settimane, il San Gottardo era tornato al centro del dibattito pubblico con la proposta di istituire un pedaggio per l'attraversamento della galleria autostradale. Di questo tema si discuterà nella sessione in corso, perché è pendente un atto parlamentare firmato dal consigliere agli Stati ticinese, Marco Chiesa (Udc). In una mozione, il ticinese chiedeva l'introduzione di un pedaggio al San Gottardo che tuttavia non penalizzi gli svizzeri. "La proposta di istituire un pedaggio al Gottardo arriva in modo particolare dal gruppo del Centro", precisa Piero Marchesi, collega di partito di Marco Chiesa. "Un pedaggio generalizzato mi trova ovviamente contrario. Sarei però d'accordo con l'istituzione di una tassa a carico degli automobilisti stranieri".