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Il futuro della linea di autobus in Bassa Engadina è legato a Bruxelles
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Ats
2 giorni fa
Berna e Vienna vorrebbero mantenere il collegamento. L'Austria necessita però un'autorizzazione dell'UE

Secondo la Confederazione, l'autopostale che collega Scuol a Samnaun passando dall'Austria circola solo grazie ai "buoni rapporti di vicinato" fra i paesi. Il servizio è limitato alla fine del 2027. Berna e Vienna vorrebbero mantenere il collegamento. L'Austria necessita però un'autorizzazione dell'UE.

Numerose fermate intermedie

La linea autopostale tra Ftan, Scuol e Samnaun in Bassa Engadina è particolare a causa delle numerose fermate intermedie nel distretto austriaco di Landeck in Tirolo. Le fermate all'estero sono infatti vietate, stando a un accordo tra la Svizzera e l'Austria risalente al 1958. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e il Ministero federale austriaco per l'innovazione, la mobilità e le infrastrutture (BMIMI) sono però riusciti a trovare una soluzione temporanea, ha dichiarato l'UFT interpellato da Keystone-ATS. Questa prevede che Vienna riconosca la concessione svizzera per la parte austriaca del percorso.

Decreto valido fino a fine 2027

Secondo l'UFT, il decreto corrispondente avrà validità limitata fino alla fine del 2027. Entro tale data, l'accordo del 1958 dovrebbe essere modificato in modo tale che i diritti di concessione per i servizi di trasporto all'interno di un paese possano essere concessi a un'impresa di trasporto straniera per il traffico transfrontaliero. Necessario l'ok da Bruxelles Berna e Vienna non possono però avviare immediatamente i negoziati. Infatti, un altro accordo, ovvero quello sui trasporti terrestri tra la Svizzera e l'Unione europea (UE), ha la precedenza su quello del 1958, poiché l'Austria è membro dell'UE. Vienna ha quindi bisogno dell'autorizzazione dell'UE. A tal fine, l'Austria ha contattato lo scorso anno la Commissione europea, considerata la custode dei trattati. Nel dicembre 2025 quest'ultima ha presentato al Parlamento e al Consiglio europeo una proposta che autorizzerebbe Vienna ad avviare i negoziati con Berna. Secondo una fonte a Bruxelles, è probabile che la proposta venga rapidamente approvata dal Consiglio. A metà gennaio gli Stati membri hanno discusso il dossier a livello tecnico. Una decisione è prevista per il mese di febbraio.