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Svizzera
Il franco resta un bene rifugio, ma con il Covid vince la corona svedese
Redazione
6 anni fa

Anche in tempi di pandemia il franco svizzero rimane una valuta ricercata quale bene rifugio: ma ad avere avuto la performance migliore negli ultimi mesi è stata la corona svedese. La moneta coniata a Stoccolma si è rafforzata del 3,8% nei confronti del franco dallo scorso 20 febbraio, ossia da quando la crisi del coronavirus si è abbattuta in pieno sui mercati internazionali, rivela un’analisi eseguita dal portale economico elvetico Cash.

A rendere attraente la Svezia - spiegano gli specialisti di Cash - è il fatto che il paese ha un debito relativamente basso. Inoltre, la corona svedese - in modo simile al franco - gode da anni dello status di “porto sicuro” in periodi di burrasca. In rapporto alla Svizzera la nazione scandinava ha inoltre un altro vantaggio. La Riksbank - la banca centrale più anziana al mondo: è stata fondata nel 1668 - nel dicembre 2019 ha alzato il tasso di interesse, che era del -0,25%, portandolo allo 0%, mettendo così fine - dopo cinque anni - all’epoca degli interessi negativi e tornando alla normalità. Un rientro che invece non è riuscito nella Confederazione: il tasso direttore della Banca nazionale svizzera (BNS) è tuttora del -0,75%, il più basso del mondo.

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