
Il Fondo nazionale svizzero (FNS) adotta da subito una quota di equa rappresentanza dei sessi: nel consiglio della ricerca e nel comitato direttivo dovranno esserci almeno il 40% di donne. Nelle posizioni di direzione in ambito scientifico le donne sono ancora fortemente sotto rappresentate, ha comunicato oggi il FNS. Se la quota femminile fra i dottorandi arriva a sfiorare il 45%, le cattedre universitarie sono occupate da donne solo al 23%.
La conseguenza è che “le prospettive, i bisogni e le esperienze femminili” hanno meno peso. In futuro questo non deve più accadere, ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale della ricerca Matthias Egger, citato nella nota. Con le nuove quote il FNS vuole aumentare la visibilità delle donne in posizioni di prestigio e, attraverso la diversità e le specificità di genere, migliorare la collaborazione. Visto che la parità fra i sessi è ancorata dal 1981 nella Costituzione federale, la fondazione ha anche un obbligo formale di agire.
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