
L'Archivio svizzero di letteratura (ASL) omaggia il centenario della nascita del filologo e critico francese Jean Bollack (1923-2012) con il lancio della collezione "Bollackiana", edita dalla casa editrice Schwabe. Lo indica una nota odierna della Biblioteca nazionale svizzera. Dal 2014 l'eredità di Bollack, esperto di letteratura greca antica, è conservata e messa in valore dall'ASL, si legge nella nota. La collezione "Bollackiana" nasce su iniziativa "del progetto di ricerca 'Lectures de Jean Bollack' del Fondo nazionale svizzero, volto a documentare i progressi compiuti nell'analisi dell'eredità di Bollack", prosegue la nota. Tale progetto è condotto unitamente dal 2019 dall'Institut du monde antique et byzantin dell'Università di Friburgo e dall'ASL. Il lancio della collezione è accompagnato dalla pubblicazione trilingue (francese, tedesco e inglese) del primo volume "Lire Jean Bollack - Jean Bollack lesen", che include "diversi contributi di rinomati esperti in filologia, letteratura, filosofia e storia della scienza" documentando "la ricerca svolta negli ultimi quattro anni nell'ambito di questo progetto che si concluderà nel 2024", precisa la nota.
Bollack e la Svizzera
Nato a Strasburgo nel 1923 in una famiglia ebrea dell'Alsazia, Bollack passa i primi anni di vita in Svizzera, sopravvivendo al periodo nazista, indica la nota. È qui, con gli studi all'Università di Basilea, che forgia la sua formazione di filologo. Nel 1945 si trasferisce a Parigi e dal 1958 insegna letteratura e filosofia greca all'Università di Lilla, dove assieme a studenti e altri filologi contribuirà "a rinnovare gli studi sull'antica Grecia", prosegue la nota. Oltre a Lilla, Bollack insegna anche a Berlino, Ginevra e Parigi.

