
La Confederazione ha firmato il contratto con l’azienda svizzera Molecular Partners per riservare un medicamento contro il nuovo coronavirus. Se il prodotto supererà i test clinici e sarà omologato, la Svizzera vi accederà a titolo prioritario. Al momento Berna si assicura un accesso prioritario alle prime 200mila dosi e al diritto a ricevere fino a 3 milioni di dosi supplementari. I colleghi di Radio3i ne hanno parlato con Andreas Emmenegger, Chief Finacial Officer dell’azienda Molecular Partners.
Mix di terapia
“Il nostro medicamento è quasi un agente immunoterapico, è un mix di terapia con anticorpi che hanno molto successo contro il cancro”, spiega. “La differenza è che noi usiamo lo stesso meccanismo ma abbiamo quasi tre anticorpi nello stesso medicamento, con una chiave apriamo tre porte”. Questo aspetto trino è fondamentale perché dà “più sicurezza contro il virus visto che tratta diverse parti allo stesso tempo”.
Fasi precliniche
Al momento l’azienda è ancora nelle fasi precliniche: “Stiamo facendo i test agli animali e vogliamo entrare nella fase del test sull’uomo nel quarto trimestre di quest’anno”. I dati a loro disposizione, spiega Emmenegger, “sono molto interessanti” ed è per questo che la Confederazione si è interessata al loro farmaco.
“Disponibile l’anno prossimo”
Sulla disponibilità e le tempistiche Emmenegger precisa: “Dipende veramente molto dal successo nei test sull’uomo. Se tutto va molto veloce avremo a disposizione il medicamento l’anno prossimo, ma questo dipende dai prossimi sei mesi”.
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