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Svizzera
Il dramma di Chloé, uccisa per il suo compleanno
Redazione
12 anni fa
Sotto shock l'intero paese di Belmont-sur-Lausanne, dove viveva con mamma, patrigno e sorelle

Dietro ogni assassinio, c'è una storia umana che va ben al di là delle notizie di pura cronaca, delle pene e dei colpevoli: quella della vittima. E ciò vale in modo particolare quando il fatto di cronaca nera balza nelle prime pagine di tutti i mezzi di informazioni del paese e coinvolge una giovanissima.

È quano accaduto con la morte di Chloé, rapita e uccisa nell'arco di un'ora venerdì dall'ex della madre, che poi si è suicidato. La ragazzina, proprio quel giorno, compiva 14 anni, una gornata lieta che si è trasformata in tragedia.

Si spezza così la giovane vita di un'adolescente come le altre, e si sconvolge quella della sua famiglia, composta dalla madre, il patrigno e le sorelle quasi coetanee, di età compresa fra i 12 e i 15 anni, con cui viveva, e dal padre.

Chloé viveva in un piccolo paese vicino a Losanna, Belmont-sur-Lausanne, vi si era trasferita da circa un anno e mezzo, che ora è sotto shock. Il sindaco dalla cittadina di 3500 abitanti, Gustav Muheim, è sconvolto, "A quattordici anni si ha in mano il futuro." ha commentato, "Quello che è successo è tragico, terribile, insopportabile". La sua migliore amica, accompagnata dalla madre, ha voluto vedere il luogo della tragedia. "Ha bisogno di vedere il posto", ha detto la donna, mentre entrambe erano in lacrime. La famiglia di Chloé sarà sostenuta da un team specializzato.

Frequentava la scuola a Pully, al College Arndold Reymont, ed aveva la passione per il nuoto: con la sorella maggiore aveva fatto infatti parte delle speranze del Vevey Riviera Nuoto Group.

Tanti sogni e tante speranze distrutte da un folle gesto.

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