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Svizzera
"Il diavolo si nasconde nei dettagli"
"Il diavolo si nasconde nei dettagli"
"Il diavolo si nasconde nei dettagli"
Redazione
10 anni fa
L'UE apre alla preferenza indigena, no deciso a tetti e contingenti

"Scartare l'idea di introdurre contingenti e privilegiare la pista della preferenza nazionale è la strada giusta da percorrere in materia di libera circolazione delle persone". Lo ha sostenuto oggi l'eurodeputato conservatore tedesco Norbert Lins, a margine dell'incontro di due giorni con una delegazione di parlamentari svizzeri recatasi a Strasburgo. Il tema è particolarmente d'attualità in quanto il dibattito parlamentare al riguardo entrerà a breve nel vivo. Il prossimo 16 dicembre l'Assemblea federale dovrebbe infatti votare sull'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa. "Il diavolo, però, sta nei dettagli", ha detto Lins, "aspettiamo di vederew cosa deciderà l'Assemblea" Il consigliere nazionale Thomas Aeschi (UDC), presidente della delegazione svizzera dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), è giunto a una conclusione simile a quella di Lins, sottolineando che la volontà è quella di trovare "una soluzione conforme all'accordo sulla libera circolazione". Nelle discussioni coi politici svizzeri è emerso chiaramente che la preferenza sul mercato del lavoro si applicherebbe anche ai cittadini dell'Unione europea, ha affermato il deputato tedesco. Attorno alla definizione di "residente" si era scatenato un aspro dibattito in seno ai Paesi europei, in quanto non era stato specificato chi potesse beneficiarne. Lins si è profuso in elogi nei riguardi della Confederazione per il suo impegno sul tema della migrazione, in particolar modo nella ridistribuzione dei profughi provenienti da Grecia e Italia. La Svizzera si è in effetti proposta per aprire le proprie porte a 1'500 migranti anche se non era tenuta a farlo, ha messo in risalto il parlamentare europeo. I colloqui fra le parti hanno anche toccato altri argomenti, come ad esempio la nuova politica in materia di armi.

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