
A causa dell'epidemia di coronavirus, i passeggeri nelle stazioni e sui treni delle FFS sono diminuiti del 10%-20%. I viaggiatori diretti in Italia sono calati addirittura del 90%.
Anche le persone a destinazione della Francia sono diminuite del 60% dopo lo scoppio dell'epidemia, è stato annunciato martedì in occasione della conferenza stampa di bilancio delle FFS. Il diffondersi del virus comporta per l'azienda ferroviaria una perdita di circa mezzo milione di franchi al giorno.
Per proteggere i collaboratori e i passeggeri, le FFS prevedono anche l'installazione di pannelli in plexiglas nei punti vendita, ha dichiarato ai media il direttore generale delle FFS Andreas Meyer. Non ci sono invece le capacità per mettere a disposizione disinfettanti sui treni e nelle stazioni.
Le misure di Autopostale
Anche AutoPostale ha preso le prime misure per evitare il diffondersi dell'epidemia: la vendita dei biglietti da parte dei conducenti sarà interrotta a partire dall'11 marzo per ridurre il rischio di infezione per passeggeri e autisti. Ai passeggeri verrà chiesto di acquistarli attraverso altri canali: distributori automatici, shop online o applicazioni, precisa un comunicato.
Inoltre la porta anteriore degli autopostali rimarrà chiusa per evitare contatti troppo ravvicinati. "Lo scopo di queste misure operative è quello di proteggere i nostri passeggeri e i nostri dipendenti. Il fine è quello di prevenire le assenze per motivi di salute del personale di guida, in modo da poter mantenere l'orario regolare", spiega la nota.
Venerdì, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha raccomandato di favorire il lavoro da casa dove questo è possibile e di evitare di viaggiare sui mezzi pubblici durante le ore di punta. Per il momento, non si sa se queste raccomandazioni avranno un impatto anche sul traffico urbano.
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