Cerca e trova immobili
Predazioni
Il Consiglio nazionale vuole agevolare l'abbattimento del lupo
Ats
4 mesi fa
La Camera del popolo ha approvato due mozioni in tal senso. Spetta ora al Consiglio federale attuare gli atti parlamentari.

L'abbattimento del lupo in Svizzera deve essere facilitato. È quanto ha stabilito oggi il Consiglio nazionale, approvando due mozioni in tal senso. Visto che gli Stati avevano già adottato i due oggetti lo scorso settembre, spetta ora al Consiglio federale attuare gli atti parlamentari, che ampliano la nuova legge sulla caccia, che già agevola l'eliminazione di questi canidi.

Gli atti parlamentari

La prima mozione, depositata dal "senatore" Pascal Broulis (PLR/VD) e accettata per 109 voti a 73 (3 astenuti), vuole che la regolazione dei lupi problematici, compresi quelli appartenenti a un branco o presenti nell'areale abituale di un branco, sia possibile durante tutto l'anno qualora questi causino danni rilevanti, in particolare agli animali da reddito, e non soltanto in caso di pericolo per l'uomo. Una mozione difesa anche da Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR) a nome della commissione. Il Consiglio federale era invece contrario. Ritiene che la legge attuale consenta già di mantenere il fragile equilibrio tra la protezione dei lupi e quella del bestiame. "Ci siamo dotati degli strumenti necessari per ridurre le predazioni senza mettere in pericolo la popolazione dei lupi, che continua ad aumentare", ha dichiarato il ministro dell'ambiente Albert Rösti.  La seconda, presentata dalla consigliera agli Stati Esther Friedli (UDC/SG), chiede che l'abbattimento dei lupi sia permesso anche nelle bandite di caccia. Ciò dovrebbe valere per quegli esemplari la cui uccisione è stata autorizzata. L'atto è stato accolto per 106 voti a 76 (3 astensioni).

Spirale da fermare

Al pari degli Stati, il Consiglio nazionale ha poi approvato anche la mozione Friedli, che in commissione era stata più combattuta. La Svizzera conta 43 bandite federali di caccia con una superficie totale di circa 150'000 ettari, la maggior parte delle quali si trova in zone di estivazione, ha sottolineato la Friedli nel suo atto parlamentare. Nelle aree in cui vi è una sovrapposizione, è attualmente proibito l'abbattimento di specie protette come il lupo, mentre è consentita, ad esempio, quella del cervo, un ostacolo che, stando all'autrice della mozione, va rimosso. La sinistra ha tentato invano di opporsi all'atto parlamentare. A suo avviso, il comportamento dei lupi di rifugiarsi in una bandita per sfuggire all'abbattimento non è attualmente provato. E c'è da temere un effetto perverso: se minacciato di essere cacciato in questi territori protetti, il lupo potrà attaccare meno cervi, cinghiali e camosci, e rischia quindi di ripiegare sugli animali da allevamento, ha dichiarato invano Hasan Candan (PS/LU). Anche in questo caso, al voto una netta maggioranza ha approvato la mozione.

I tag di questo articolo