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Svizzera
Il Consiglio federale sostiene Frontex
Keystone-ats
6 anni fa
Secondo la Confederazione l’ampliamento dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è utile per proteggere più efficacemente le frontiere esterne Schengen

Rafforzare il mandato dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per proteggere più efficacemente le frontiere esterne Schengen. È lo scopo del recepimento e della trasposizione del rivisto regolamento Ue in materia, del quale il Consiglio federale ha licenziato il messaggio.

Per la sicurezza di tutta Europa e anche della Svizzera è fondamentale che il sistema Schengen/Dublino funzioni, viene spiegato in un comunicato governativo odierno. A tal fine è necessaria una protezione efficace alle frontiere esterne. L’obiettivo principale della revisione del regolamento Ue è in particolare colmare le lacune esistenti e fornire a Frontex personale e mezzi sufficienti per svolgere più efficacemente i suoi compiti nel quadro della gestione delle frontiere e dei rimpatri. Inoltre, viene rafforzato il mandato per sostenere gli Stati Schengen nell’ambito dei rimpatri e della cooperazione con i Paesi terzi.

L’ampliamento di Frontex mira allo stesso tempo a migliorare ulteriormente la lotta contro la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale alle frontiere esterne, e di ciò beneficerà anche la Svizzera, sottolinea il Consiglio federale. Nel contempo, le persone bisognose di protezione possono essere identificate più efficacemente grazie a una migliore gestione delle frontiere.

Da tempo la Svizzera si impegna a favore di una riforma sostenibile del sistema di Dublino e di una ripartizione equa della responsabilità per i richiedenti l’asilo; essa sostiene inoltre gli Stati Schengen che sono soggetti a un’elevata pressione migratoria alle frontiere esterne. Il regolamento prevede anche il rafforzamento della tutela dei diritti fondamentali a favore dei migranti.

Membri e costi
Per garantire il personale necessario, tra il 2021 e il 2027 Frontex costituirà un corpo permanente comprendente fino a 10’000 membri al massimo. Già oggi la Svizzera partecipa agli interventi di Frontex, gestendo a tal fine una riserva di esperti nazionali. Entro il 2027 dovrà presumibilmente svolgere al massimo 16 interventi della durata di due anni e fino a 59 di quattro mesi ciascuno. Pertanto, Berna dovrebbe mettere a disposizione al massimo 39 esperti all’anno.

La Confederazione continua a contribuire proporzionalmente al bilancio di Frontex. Stando ai calcoli attuali, tali contributi subiranno una crescita graduale fino ad attestarsi nel 2024 tra i 36 e i 68 milioni di franchi.

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