
L'iniziativa per la responsabilità ambientale è da respingere senza alcun controprogetto. Lo pensa il Consiglio federale, che nella seduta odierna ha trasmetto al Parlamento un messaggio in questo senso. Per il Governo la proposta "per un'economia responsabile entro i limiti del pianeta" comporterebbe costi economici e sociali ingenti. L'esecutivo, si legge nella nota stampa, intende puntare piuttosto sulle disposizioni esistenti e i lavori legislativi in corso per preservare le risorse naturali.
Cosa chiede l'iniziativa
Ricordiamo che l’iniziativa presentata a febbraio 2023 dal comitato "Allianz für Umweltverantwortung", chiede che le attività economiche consumino risorse ed emettano sostanze nocive soltanto nella misura in cui le basi naturali della vita siano conservate. Accogliendo l’iniziativa, la Svizzera dovrebbe ridurre notevolmente il carico ambientale dei consumi nazionali entro dieci anni. La riduzione dovrebbe avvenire in modo tale da rispettare i limiti del pianeta relativamente al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, al consumo d’acqua, all’utilizzazione del suolo e all’immissione di azoto e fosforo.
La proposta del Governo
Per rispettare la scadenza imposta dall'iniziativa, viene spiegato, "la Svizzera dovrebbe adottare rigorose misure di regolamentazione e incentivazione, che avrebbero conseguenze sociali ed economiche di ampia portata. I prodotti e i servizi per il mercato svizzero dovrebbero essere realizzati in condizioni più rigorose rispetto a quelli destinati al mercato estero. Ciò si ripercuoterebbe soprattutto sui settori alimentazione, agricoltura, approvvigionamento energetico, mobilità nonché abbigliamento e alloggio". Inoltre, aggiunge l'esecutivo, "l’attuazione dell’iniziativa comporterebbe ulteriori costi di esecuzione. Il Consiglio federale punta invece sulle disposizioni esistenti, ad esempio su quelle relative allo sviluppo sostenibile già sancite nella Costituzione federale. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno già fissato diversi obiettivi e introdotto misure volte a garantire un uso parsimonioso delle risorse naturali, soprattutto negli ambiti dell’economia circolare, della politica climatica, agricola e dello sviluppo sostenibile. Il Consiglio federale reputa più proficuo mantenere questi processi legislativi e strategici".

