Cerca e trova immobili
Svizzera
Il Consiglio federale potrebbe riaprire al nucleare
© Shutterstock
© Shutterstock
Redazione
3 anni fa
Il Governo vuole raccomandare al Parlamento l'approvazione di un postulato che chiede di valutare la costruzione di nuove centrali negli scenari di approvvigionamento energetico.

È ancora presto per parlare di passo indietro, ma il Consiglio federale sembrerebbe avere cambiato punto di vista sull'energia nucleare. Come rivelato oggi dalla SonntagsZeitung e da Le Matin Dimanche, l'esecutivo federale vuole raccomandare alle Camere l'adozione di un postulato sul tema del consigliere agli Stati e presidente del Plr, Thierry Burkart.

Il postulato

In settembre, il "senatore" argoviese ha presentato un testo che chiede al Consiglio federale di elaborare un rapporto che illustri le "condizioni quadro necessarie per mantenere sul lungo periodo l’esercizio delle centrali nucleari già esistenti". Non solo però: nel postulato, Burkart si spinge più in là, chiedendo di considerare la possibilità di "costruzione di nuove centrali nucleari" negli scenari di approvvigionamento energetico.

Discussione nella prossima sessione

In Consiglio federale a spingere per l'adozione del postulato sarebbe stato proprio il "ministro" dell'energia, Albert Rösti. Il postulato sarà discusso nella sessione invernale delle Camere, che avrà inizio domani. Nel 2017, in votazione, il 58% degli svizzeri aveva sancito il divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera.

La dichiarazione di Dubai

La notizia del rinnovato interesse del Consiglio federale nei confronti di nuove centrali giunge all'indomani della dichiarazione firmata da 21 paesi (non la Svizzera) partecipanti alla conferenza sul clima Cop28 di Dubai. Capitanati dagli Stati Uniti, questi paesi suggeriscono di triplicare le capacità energetiche nucleari nel mondo entro il 2050, rispetto al 2020, per ridurre la dipendenza dal carbone e dal gas. "Sappiamo dalla scienza, dai fatti e dalle prove che non possiamo raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050 senza l'energia nucleare", ha dichiarato a Dubai l'inviato americano per il clima, John Kerry.