
Il telelavoro in questi anni di sperimentazione ha dimostrato di avere molte opportunità e diversi rischi, per questa ragione oggi il Consiglio federale ha adottato un rapporto relativo all’impatto delle nuove forme di lavoro. Con l'adozione del postulato 20.3265 Pasquier-Eichenberger, il Consiglio nazionale ha ritenuto necessario incaricare il Consiglio federale di “esaminare l'impatto delle nuove forme di lavoro sulle infrastrutture e di presentare un rapporto al fine di implementare i cambiamenti benefici per la collettività”. Il documento era già stato inizialmente presentato sullo sfondo delle restrizioni emanate nella primavera del 2020 a causa della pandemia, che hanno portato a un calo della mobilità. Il rapporto in adempimento del postulato si concentra sul telelavoro e sulla vasta gamma di opportunità e rischi che comporta. È bene comunque considerare che non tutte le professioni e le attività si prestano in egual misura. I dipendenti e i datori di lavoro sono i più indicati a prendere decisioni sul ricorso al telelavoro e sulla frequenza con cui viene applicato, in quanto conoscono al meglio il rispettivo contesto.
Diverse infrastrutture, diverso impatto
L'aumento del telelavoro è la riduzione del pendolarismo. Tuttavia, l'impatto dipende dal modo in cui i dipendenti modificano le proprie abitudini di mobilità quando hanno la possibilità di lavorare da casa. Dagli studi svolti finora si evidenzia una serie di effetti di compensazione - più spostamenti durante il tempo libero, tragitti casa-ufficio più lunghi, eccetera - che possono addirittura ridurre o azzerare il contributo del lavoro in remoto a un alleggerimento del carico sui trasporti pubblici e privati. Poiché le dimensioni di queste ultime sono orientate ai picchi, è importante tenere conto anche dell'andamento della mobilità nell'arco della giornata nonché della distribuzione dello smart working sull'intera settimana.
Telelavoro e trasporti
La possibilità di lavorare da casa offre ai dipendenti anche una maggiore flessibilità, che possono sfruttare, ad esempio, per adattarsi alle condizioni dei trasporti. I risultati dello scenario "Base" delle Prospettive di traffico 2050 utilizzate dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) per la pianificazione delle infrastrutture indicano che nel 2050 il telelavoro ridurrà complessivamente il carico delle infrastrutture di trasporto. Tuttavia, sono ipotizzabili anche scenari alternativi - con nuovi sviluppi sociali, normativi e tecnologici - in cui a livello generale lo smart working non porta a particolari benefici per il settore.
Ottimizzare il lavoro da casa
Per il Consiglio federale è importante che i vantaggi dello smart working possano essere sfruttati al meglio. Sono in corso ottimizzazioni su vari fronti, tra cui le condizioni quadro legali, le infrastrutture di telecomunicazione e l'utilizzo di forme di lavoro flessibili nell'Amministrazione federale. Al di là di queste misure, il Consiglio federale non vede attualmente la necessità di intervenire.

