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Svizzera
Il Consiglio federale boccia RASA
Il Consiglio federale boccia RASA
Il Consiglio federale boccia RASA
Redazione
10 anni fa
Verrà tuttavia proposto un controprogetto all'iniziativa che chiede di annullare il voto del 9 febbraio 2014

L'iniziativa RASA ("Raus aus der Sackgasse", ossia "Fuori dal vicolo cieco") che chiede di abrogare l'articolo costituzionale 121a sull'immigrazione di massa va respinta.

Lo raccomanda oggi il Consiglio federale, proponendo tuttavia di opporre al testo un controprogetto diretto, ossia a livello costituzionale.

Il Consiglio federale deciderà sul contenuto di questo controprogetto diretto solo in un secondo tempo, si legge in una nota odierna del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Il Governo intende presentare un messaggio al Parlamento entro il 27 aprile dell'anno prossimo. Lo scopo principale dei promotori dell'iniziativa è mantenere gli Accordi bilaterali con l'Unione europea (UE). Se l'attuazione dell'articolo121a Cost. dovesse pregiudicare detti Accordi, Popolo e Cantoni dovrebbero decidere sul mantenimento dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone e, di conseguenza, sull'intero pacchetto degli Accordi bilaterali.

L'iniziativa RASA è inopportuna

Come i promotori dell'iniziativa, anche il Consiglio federale ritiene che per la Svizzera siano fondamentali rapporti buoni e stabili con l'UE e che occorra mantenere gli Accordi bilaterali. Per motivi democratici è tuttavia contrario alla revoca del risultato della votazione dopo così poco tempo. Per questo motivo il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa RASA.

L'abrogazione degli articoli 121a e 197 numero 11 Cost. permetterebbe di eliminare il conflitto di fondo tra la Costituzione federale e l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), ma abolirebbe anche il mandato del Popolo di regolare e limitare l'immigrazione degli stranieri. Nonostante il calo del numero di immigrati, il Consiglio federale ritiene che occorra tuttora regolare l'immigrazione con mezzi adeguati, in particolare sfruttando meglio il potenziale di manodopera già residente in Svizzera.

Il controprogetto come risposta alla situazione attuale

Il 4 marzo 2016, il Consiglio federale ha presentato un progetto di legge relativo all'attuazione dell'articolo 121a Cost. A settembre il Consiglio nazionale ha approvato un progetto di legge che è compatibile con l'ALC, ma non attua pienamente l'articolo costituzionale sull'immigrazione. Attualmente il progetto è al vaglio della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati. La decisione definitiva del Parlamento è attesa per il mese di dicembre.

La decisione odierna del Consiglio federale è la risposta all'attuale situazione. Il Consiglio federale stabilirà il contenuto del controprogetto diretto al termine delle deliberazioni in Parlamento. In seguito sottoporrà al Parlamento un messaggio entro il termine legale del 27 aprile 2017.

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