
Il Consiglio federale ha approvato oggi la nuova Strategia Suolo Svizzera e il relativo Piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC). L'obiettivo è fare in modo che entro il 2050 non ci sia più alcuna perdita di suolo.
Tra il 1985 e il 2009 sono stati edificati 430 km2 di terreno in Svizzera, pari a due volte la superficie del Lago di Neuchâtel. "La continua importante perdita di suolo non edificato, di terreni coltivi nonché la degradazione della qualità del suolo dovuta a erosione, compattazione e immissioni di inquinanti - afferma l'esecutivo - evidenziano come la gestione del suolo in Svizzera sia insostenibile.
Garantire fertilità al terrenoLa nuova strategia vuole dunque cambiare rotta e garantire anche in futuro la fertilità del terreno e le prestazioni da esso fornite a favore della società e dell'economia. La perdita di funzioni del suolo dovrà quindi essere interamente compensata. Tale risorsa dovrà essere protetta meglio dai deterioramenti nocivi e i suoli degradati andranno ripristinati. La Svizzera deve infine impegnarsi anche a livello internazionale a favore di una sua gestione sostenibile. Il piano settoriale delle SAC permetterà da parte sua di salvaguardare meglio a lungo termine i terreni agricoli più fertili, sia in termini di estensione che di qualità. In questo modo si contribuisce in modo significativo a garantire l'approvvigionamento della popolazione in caso di grave penuria.
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