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Svizzera
Il Consiglio degli Stati vieta... le spalle scoperte!
Il Consiglio degli Stati vieta... le spalle scoperte!
Il Consiglio degli Stati vieta... le spalle scoperte!
Redazione
10 anni fa
Ieri è stato adottato un nuovo dress-code per la Camera Alta. Reintrodotto l'obbligo della cravatta per gli uomini

Nella giornata di ieri il Consiglio nazionale ha approvato un'iniziativa parlamentare volta a fissare nella Costituzione federale il divieto di dissimulazione del viso già introdotto nella Costituzione ticinese.

Vietato dissimulare o coprire il volto, quindi. Ma per un divieto a coprirsi, ironia della sorte, ecco spuntare subito dopo un obbligo a farlo. Non si parla ovviamente del volto, bensì delle spalle. 

A decidero è stata la Camera Alta. Durante la sessione estiva dello scorso giugno, la giornalista della “Neue Zürcher Zeitung” Heidi Gmür era stata ripresa dalla segretaria del Consiglio degli Stati Martina Buol per essersi presentata… a spalle scoperte. Dopo la ramanzina, Gmür si era difesa sostenendo che non vi fosse un codice di abbigliamento definito per le donne.

Una lacuna che – stando a quanto riferito dal Blick - è stata colmata proprio ieri. Mentre il Consiglio nazionale approvava il divieto anti-burqa a livello federale, il Consiglio degli Stati ha messo al bando le spalle scoperte per le donne e parallelamente ha reintrodotto l’obbligo di indossare camicia e cravatta per gli uomini.

La decisione è stata ufficializzata dal presidente Raphaël Comte in una nota a piè di pagina, passata quasi inosservata (vedi FOTO). Ma la “Lex-Gmür”, com’è stata ribattezzata Oltralpe, è ora realtà.

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