
Il conseguimento di un titolo di formazione di livello secondario II migliora sensibilmente la situazione sul mercato del lavoro e per quanto concerne il reddito anche se interviene solo in età adulta, indica un'analisi dettagliata pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Per lo studio, gli specialisti di Neuchâtel hanno considerato le quasi 11.000 persone che nel 2018 hanno conseguito un certificato federale di formazione pratica, un attestato federale di capacità, un certificato di cultura generale o un attestato di maturità liceale (titoli che corrispondono appunto al completamento di una formazione di livello secondario II) a 25 anni o più, spiega l'UST.
Cinque anni prima, ossia nel 2013, solo il 60% - una quota giudicata «bassa» - di queste persone partecipava alla vita attiva e un individuo su cinque non era né occupata né in formazione (NEET, acronimo dell'inglese Not [engaged] in Education, Employment or Training). Inoltre, per le persone occupate il reddito da lavoro lordo era «basso», in media di 3500 franchi al mese.
A cinque anni dal conseguimento del titolo, ossia nel 2023, la quota di NEET si è quasi dimezzata (11%) e quella di persone occupate è aumentata «notevolmente», raggiungendo quasi l'80%. Questi dati sono paragonabili a quelli della popolazione della stessa fascia di età. Inoltre nel 2023, il reddito da lavoro lordo delle persone considerate nello studio era salito a 5200 franchi, con un aumento quindi di circa il 50% nell'arco di dieci anni.
Le caratteristiche di questa popolazione di adulti, composta per il 45% di donne, sono molto eterogenee: può trattarsi sia di persone che si trovavano già in Svizzera all'età di 15 anni e che, dopo i 25 anni, hanno conseguito il loro primo titolo di studio (20%) o un ulteriore titolo del livello secondario II (38%), sia di immigrati recenti già in possesso di un titolo di questo livello (12%), oppure di persone senza formazione postobbligatoria provenienti dal settore dell'asilo (6%). In totale, l'84% ha conseguito un attestato federale di capacità (AFC) e il 14% un certificato federale di formazione pratica (CFP). Quest'ultimo, della durata di due anni è rivolto a giovani che dispongono di abilità principalmente pratiche; l'AFC, della durata di tre o quattro anni, prevede una parte teorica più ampia e un numero maggiore di mansioni rispetto al CFP, ricorda il Centro svizzero di servizio formazione professionale, orientamento professionale, universitario e di carriera sul sito www.orientamento.ch. Il gruppo delle persone giunte in Svizzera dopo aver completato la scuola dell'obbligo, e per le quali il titolo di livello secondario II è il primo postobbligatorio che conseguono, si è contraddistinto per una percentuale particolarmente elevata di CFP (35%). Tale proporzione raggiunge addirittura il 66% per le persone provenienti dal settore dell'asilo, sottolinea l'UST.

