
Crans-Montana torna al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni della vice sindaca Nicole Bonvin Clivaz, intervenuta ai microfoni della RTS per cercare di placare le tensioni seguite alla conferenza stampa del sindaco Nicolas Féraud, criticato per non aver rivolto scuse ufficiali alle vittime della tragedia. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, Bonvin Clivaz ha voluto innanzitutto esprimere «un messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono» e formulare una chiara richiesta di perdono. «Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa», ha affermato, riconoscendo che «quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime».
Questione controlli
Sul fronte dei controlli amministrativi, la vice sindaca ha ammesso apertamente le mancanze. «C’è stata una carenza, i controlli non sono stati fatti. Lo ammettiamo e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza», ha dichiarato, precisando tuttavia che sarà l’inchiesta a chiarire in modo definitivo i fatti. «Al momento non abbiamo ancora tutte le risposte», ha aggiunto. Secondo la vice sindaca, l’indagine sarà lunga e complessa. «Ci sono ancora molte cose da scoprire e da dire. In poche ore abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia», ha spiegato, sottolineando come il Comune abbia recuperato e consegnato tutta la documentazione disponibile, con l’obiettivo di agire «con serietà e trasparenza».
Nessuna dimissione in vista
Nonostante i 40 morti e l’ammissione sui mancati controlli, per l’esecutivo comunale «al momento non si pone la questione delle dimissioni». Dopo essere stata posta agli arresti domiciliari, anche Jessica Moretti aveva chiesto scusa, ma parole che non hanno alleviato la sofferenza di chi ha perso un figlio nella notte di Capodanno. «Non voglio sapere niente della signora Moretti», ha detto la madre di Riccardo Minghetti, dopo la messa a Roma in memoria delle vittime.

