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Svizzera
Il commercio online è esploso
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
La spesa ha toccato 13,1 miliardi di franchi, una crescita de 27,2% rispetto al 2019

L’epidemia di Covid-19 ha fortemente spinto gli acquisti online lo scorso anno in Svizzera. Ad approfittarne sono stati soprattutto commercianti indigeni. Complessivamente i consumatori hanno speso 13,1 miliardi di franchi, il 27,2% in più che nel 2019, secondo uno studio della società di ricerche di mercato GfK in collaborazione con l’Associazione di commercio.swiss e la Posta.

Le vendite dei commercianti online elvetici (+32% a 11 miliardi) sono cresciute molto più fortemente di quelle della concorrenza estera (+5% a 2,1 miliardi). Gli operatori indigeni hanno così raggiunto una quota di oltre l’80% del totale. Complice la chiusura temporanea dei negozi, gli svizzeri hanno comprato soprattutto articoli non alimentari. Le vendite online rappresentano ormai il 18,9% delle vendite complessive nel settore non food; in taluni segmenti, come l’elettronica d’intrattenimento, la quota è nettamente maggiore. Nel settore alimentare la quota è invece solo del 3,5%, comunque molto più del 2,8% ancora registrato nel 2019.

Gli incrementi più significativi sono stati registrati nell’arredamento, nello sport e nel fai da te, mentre i giri d’affari più importanti si sono avuti nell’elettronica, nell’abbigliamento/calzature e nell’alimentare. Secondo gli autori dello studio è evidente che le preferenze si spostano ogni anno un po’ più dai negozi fisici verso internet, una tendenza che dovrebbe proseguire anche dopo l’emergenza coronavirus.

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