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Svizzera
Il CF dice no all'iniziativa "Per cure infermieristiche forti"
Il CF dice no all'iniziativa "Per cure infermieristiche forti"
Il CF dice no all'iniziativa "Per cure infermieristiche forti"
Redazione
8 anni fa
I Sette Saggi raccomandano di respingerla senza opporle un controprogetto. La palla passa al Parlamento

L'articolo costituzionale 117a relativo alle cure mediche di base permette già oggi di rafforzare il lavoro degli infermieri: per questo motivo il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa popolare "Per cure infermieristiche forti" senza opporle un controprogetto.

Il Governo ha trasmesso oggi il relativo messaggio al Parlamento, il quale sarà prossimamente chiamato ad occuparsi dell'iniziativa.

Pur condividendo la proposta dei promotori secondo cui le cure infermieristiche e la medicina di famiglia costituiscono un elemento essenziale delle cure mediche di base, il Consiglio federale sottolinea che in passato ha già adottato numerose misure in collaborazione con altri partner per contrastare la penuria di specialisti nelle professioni infermieristiche. Tra i provvedimenti presi figura il finanziamento di programmi di reinserimento professionale e misure per trattenere il personale nel settore delle cure di lunga durata.

Secondo l'esecutivo, "la richiesta degli iniziativisti di fatturare direttamente le prestazioni infermieristiche a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie provocherebbe inoltre costi supplementari per il settore".

Oltre 114'000 firmeL'iniziativa è stata dichiarata formalmente riuscita nel dicembre 2017: delle 114'403 firme depositate, 114'078 sono risultate valide. Gli Svizzeri potranno dunque recarsi alle urne per pronunciarsi sul tema.

L'iniziativa era stata lanciata dall'Associazione svizzera infermiere e infermieri (ASI), coadiuvata da un comitato formato da parlamentari di vari partiti, per valorizzare la professione infermieristica e per combattere la mancanza di personale.

Il testo chiede che Confederazione e Cantoni investano nella formazione in questo settore, migliorino le condizioni quadro (tra cui orario di lavoro, servizi di picchetto e possibilità di formazioni continue) e riconoscano a livello di legge l'autonomia di lavoro degli infermieri, così come salari appropriati.

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