
L'iniziativa popolare "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso" non piace al Consiglio federale, che si è espresso oggi contro il testo depositato lo scorso 15 settembre. I Cantoni devono poter decidere autonomamente in materia, ha affermato in una conferenza stampa a Berna la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Simonetta Sommaruga.
L'iniziativa, consegnata con 105'553 firme valide a corredo, non menziona direttamente il burqa o altri veli islamici, ma chiede che su tutto il territorio nazionale nessuna possa più dissimulare il proprio volto nei luoghi pubblici. Eccezioni sono possibili soltanto per motivi inerenti alla sicurezza, alla salute, alle condizioni climatiche e alle usanze locali.
Attualmente, Zurigo, Soletta, Svitto, Basilea Città e Glarona hanno respinto questo divieto, mentre il Ticino, così come il parlamento sangallese, lo hanno approvato.
Mantenere la comprovata ripartizione federalistica delle competenzeIl Consiglio federale respinge l'iniziativa popolare poiché comporta una soluzione uniforme per tutti i Cantoni. Nel nostro Paese spetta tradizionalmente ai Cantoni regolare lo spazio pubblico. Come sinora s'intende pertanto lasciare ai Cantoni la decisione di emanare o meno un divieto di dissimulare il viso. In particolare, i Cantoni devono poter continuare a disciplinare l'approccio nei confronti delle turiste velate provenienti dal mondo arabo. Le differenti sensibilità dei Cantoni si rispecchiano anche nelle diverse decisioni cantonali in materia. I Cantoni di Zurigo, Soletta, Svitto, Basilea Città e Glarona hanno respinto un divieto di dissimulare il proprio viso, mentre il Canton Ticino e il Parlamento cantonale di San Gallo lo hanno approvato.
Viso scoperto nei contatti con le autoritàIl Consiglio federale è tuttavia consapevole che la dissimulazione del viso può comportare problemi. Per tale motivo intende contrapporre all'iniziativa un controprogetto indiretto che disciplina in modo mirato e puntuale, a livello di legge, gli ambiti in cui la Confederazione dispone di competenze normative. Il Consiglio federale intende sancire esplicitamente che obbligare una persona a dissimulare il proprio volto è punibile. Con la menzione specifica nel Codice penale, il Consiglio federale evidenzia esplicitamente di non tollerare la coercizione nei confronti delle donne. Nessuna donna può essere obbligata a dissimulare il proprio volto.Inoltre, in futuro i contatti con le autorità federali e le autorità che eseguono la legislazione federale dovranno svolgersi a viso scoperto. Tra di essi rientrano, ad esempio, i contatti con le autorità preposte alla migrazione e al mercato del lavoro. Le infrazioni a queste nuova norma legale saranno punite.
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