
L'aumento dell'IVA per risanare l'AI, in votazione federale il 27 settembre, è una soluzione "accettabile e ragionevole". È quanto sostiene il comitato rosso-verde-centro che, come altri gruppi, chiede di sostenere questo progetto, ricordandone l'importanza anche per il futuro dell'AVS. L'aumento dell'IVA dal 7,6% all'8% (aliquota normale) è moderato e, soprattutto, limitato a un periodo di sette anni, ossia dal 2011 al 2017, hanno sottolineato oggi in una conferenza stampa a Berna il PS, i Verdi, il Partito evangelico (PEV) e il Partito cristiano-sociale. Sebbene i socialisti non abbiano sostenuto l'aumento dell'IVA in parlamento a cuor leggero, il risanamento dell'AI è necessario, "dato che non si può convivere con un deficit cronico", ha rilevato il consigliere nazionale vallesane Stéphane Rossini. Non fare nulla significa indebolire quest'assicurazione, alle prese con un deficit che supera i 13 miliardi di franchi. Restare con le mani in mano - ha aggiunto la sua collega verde Katharina Prelics - sarebbe contrario alla promessa fatta in occasione della quinta revisione dell'AI. Questa riforma è sfociata in un giro di vite per le persone disabili. Si tratta ora di sostenere finanziariamente l'AI. ATS
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