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Politica
Il Centro, il presidente Pfister chiede più coesione
© Twitter Die Mitte - Le Centre
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Keystone-ats
4 anni fa
Gerhard Pfister ha lanciato un appello alla "politica del consenso" davanti ai delegati del partito riuniti a Stans.

Meno polarizzazione e più coesione sociale: il presidente dell'Alleanza del Centro, Gerhard Pfister, ha lanciato un appello alla "politica del consenso" davanti ai delegati del partito riuniti a Stans (NW). "Il successo della Svizzera dipende dalla coesione", ha dichiarato Pfister nel suo discorso che ha lanciato la campagna in vista delle elezioni federali d'ottobre. "Mantenere la Svizzera unita è il nostro compito". Per questo un centro politico forte è "più importante che mai". Gerhard Pfister ritiene che il Centro sia sulla strada giusta. Le elezioni cantonali di quindici giorni fa a Basilea Campagna e a Zurigo hanno dimostrato che la formazione può conquistare nuovi elettori.

"Ciò che sembrava certo è più incerto"

"Nel nostro partito c'è uno spirito di ottimismo", ha proseguito Pfister. Ed è proprio questo slancio che il partito vuole portare nell'anno elettorale. Certo, le sfide attuali sono "enormi", ha ammesso. La pandemia e la guerra contro l'Ucraina rappresentano due grosse cesure in un breve lasso di tempo. "Ciò che si supponeva sicuro è diventato più insicuro", ha detto Pfister. Di questo passo è sempre più difficile trovare soluzioni condivise, perché la polarizzazione avanza. Eppure gran parte della popolazione vuole meno polarizzazione e più coesione sociale. "Noi ci impegniamo per meno io e per più noi", ha dichiarato Pfister. Occorre fare il massimo affinché il Centro "riconquisti finalmente il posto che gli spetta nella politica svizzera", ha concluso Pfister, che al termine del discorso ha ricevuto una standing ovation.

Viola Amherd elogia la solidarietà popolazione

Applausi anche per la consigliera federale del Centro Viola Amherd, che nel suo discorso ha passato in rassegna un anno di aggressione russa contro l'Ucraina, sottolineando la grande solidarietà tra la popolazione. Il fatto che la Russia abbia invaso l'Ucraina, "calpestando il diritto internazionale" e senza rispettare uno Stato sovrano, come pure le persone che sono fuggite e tutte quelle che sono morte, la preoccupa e la opprime molto, ha detto la responsabile del Dipartimento federale della difesa. Amherd ha anche parlato della questione della neutralità. Ha fatto una distinzione tra la legge sulla neutralità, dove le regole sono chiare, e la politica di neutralità, "per la quale c'è un certo margine di manovra che deve essere discusso".

Approvate l'imposizione OCSE e la legge sul clima

A larga maggioranza i delegati del Centro hanno inoltre approvato entrambi gli oggetti in votazione il prossimo 18 giugno: l'imposizione speciale delle grandi imprese voluta dall'OCSE e il controprogetto all'iniziativa per i ghiacciai. La proposta di legge sulla tassazione minima dell'OCSE è passata con 241 voti a favore e 1 voto contrario, quella sul cambiamento climatico con 245 voti a favore, 3 voti contrari e 1 astensione. Il decreto dell'OCSE mira a introdurre a partire dal 2024 un'imposta minima del 15% sugli utili delle multinazionali con un fatturato superiore a 750 milioni di franchi. La nuova legge sulla protezione del clima rappresenta il controprogetto indiretto all'Iniziativa sui ghiacciai (Iniziativa popolare "Per un clima sano"), contro la quale l'UDC ha lanciato il referendum.