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Svizzera
Il casco ha conquistato le piste da sci - non quelle delle slitte
Redazione
12 anni fa

Su slitte e slittini il casco non si è ancora imposto - al contrario degli sci: nove sciatori e snowboarder su dieci lo indossavano la scorso anno. La quota di utilizzo del casco nella stagione invernale 2013/2014 era dell'89%, rileva in un comunicato odierno l'Ufficio prevenzione infortuni (upi), che parla di un "record assoluto". Nella stagione precedente si era già raggiunto l'87%, mentre nel 2002/2003 solo il 16%. Le regioni linguistiche mostrano ancora una volta delle differenze che tuttavia si stanno attenuando. Il 93% degli svizzero-tedeschi mette il casco sulle piste, contro il 78% dei romandi, precisa il comunicato, che non prende in considerazione gli svizzero-italiani. Per quanto riguarda slitte e slittini la percentuale di chi si protegge è nettamente inferiore, solo il 52% indossava il casco la scorsa stagione invernale (50% quella precedente) di cui la maggior parte bambini tra i 7 e i 12 anni. Gli adulti sopra i 46 anni ne hanno invece fatto un uso meno frequente. L'ultima analisi sui trasporti dei feriti, realizzata dall'upi in collaborazione con le Funivie svizzere (FUS), mostra che 8 incidenti su 10 si verificano sulle piste da sci. La maggioranza dei 65'000 feriti sono causati da cadute, le collisioni tra due sciatori sono invece molto rare. Frequenti sono anche i ferimenti verificatisi negli snowpark. Secondo l'upi non è però sufficiente proteggersi solo la testa. Circa la metà degli incidenti causa ferite alle ginocchia, alle gambe e ai piedi. Regolando in modo adeguato il materiale è possibile evitare questo tipo di lesioni, precisa il comunicato. A questo proposito l'upi propone per il 24esimo anno di fila la sua azione "vignetta per gli sci" al fine di motivare gli amanti della piste a far controllare i loro attacchi da un professionista.

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