
Dopo le violenze scoppiate nel fine settimana al centro culturale alternativo Reitschule di Berna, il capo regionale della polizia ha mosso gravi accuse nei confronti degli sconosciuti facinorosi. Tali individui avrebbero cercato di ferire gravemente le persone, ha detto Manuel Willi all'emittente televisiva Telebärn. Sul posto erano presenti pattuglie ordinarie, senza protezioni straordinarie, ha detto nell'intervista trasmessa ieri sera. Gli agenti non indossavano nemmeno caschi. "Ogni sasso lanciato in questi casi corrisponde a un pericolo estremo di ferimento". Si è trattato di un episodio dal grande potenziale di violenza. Reazioni arrivano anche a livello cantonale, con il responsabile del Dipartimento della sicurezza Philippe Müller che ha invitato la Città a prendere misure adeguate per contenere la violenza alla Reitschule.
"Violenza senza cervello"
Secondo quanto ha dichiarato Müller a Keystone-ATS, una delle soluzioni potrebbe essere quella di far dipendere gli aiuti finanziari della Città da tali episodi. Non è poi da escludere una chiusura per una o due settimane, non come punizione collettiva, ma per permettere a tutta la scena un'autoregolamentazione, un po' come quando si chiudono i settori di uno stadio dopo scontri. Il responsabile cantonale della sicurezza ha parlato senza mezzi termini di "violenza senza cervello" coperta da "pseudo spiegazioni" pubblicate su Internet. Una situazione che giudica inaccettabile.
I fatti
Negli scontri avvenuti nella notte fra sabato e domenica sono rimasti feriti undici agenti. Fra le altre cose, i membri delle forze dell'ordine sono stati bersagliati da pietre, bottiglie, materiale pirotecnico e laser. Tre poliziotti sono stati ricoverati e non è chiaro se siano rimaste ferite altre persone. La polizia era intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione riguardo a persone che stavano per dare fuoco a dei container sulla Schützenmattstrasse, proprio nei pressi della Reitschule. Individui a volto coperto hanno eretto diverse barricate stradali nelle vicinanze. Gli agenti hanno risposto all'aggressione con proiettili di gomma, getti d'acqua e spray urticanti.

