
“Sarebbe molto arrogante se ci definissimo il partito dei valori cristiani. La fede è una questione personale, penso che ci siano buoni cristiani in tutti i partiti. Mescolare fede e politica è un grave errore”. Lo ha affermato il presidente dell’Alleanza del Centro Gerhard Pfister in un’intervista rilasciata al settimanale La Domenica.
Una scelta che ha portato buoni frutti
Nel colloquio, Pfister si è espresso, fra le altre cose, sul cambio di nome del partito, che in tedesco e francese ha perso ogni riferimento al cristianesimo. Secondo il politico zughese, quella della perdita della “C” di “cristiano” è stata una scelta vincente, in quanto si starebbe registrando un forte aumento di iscritti alla formazione, anche fra i giovani: “Il cambio di nome sta generando un entusiasmo superiore alle aspettative”, ha dichiarato.
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